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Inchiesta / Canicattì

Brucia l'auto di un bracciante agricolo, i carabinieri avviano le indagini

La matrice del rogo, che ha distrutto l'utilitaria, non è risultata essere affatto chiara. Servirà del tempo per stabilire cosa effettivamente ha innescato la scintilla iniziale

Distrutta dalle fiamme l'auto, una Fiat Brava, di proprietà di un bracciante agricolo cinquantunenne. E' accaduto all'alba di ieri in via Mario Saetta a Canicattì. 
Erano le 4,30 circa quando l'Sos - per un incendio auto - veniva raccolto dalla sala operativa dei vigili del fuoco e dal comando compagnia dei carabinieri. Sul posto veniva subito "dirottata" la partenza del distaccamento dei pompieri della cittè e una pattuglia dell'aliquota Radiomobile. 

I vigli del fuoco, idranti alla mano, hanno circoscritto e spento il rogo. Di fatto, i pompieri hanno provato a salvare l'utilitaria. Ma per la Fiat Brava non c'è stato nulla da fare. A ruota hanno preso il via gli accertamenti per provare a stabilire cosa effettivamente avesse innescato la scintilla iniziale. Stando a quanto è emerso, in via Mario Saetta, nei pressi dell'autovettura, non sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile, taniche o bottiglie sospette. Elementi indispensabili per parlare, fin dalla primissima battuta, di un incendio dalla matrice dolosa. 

Le causa del rogo, ieri, risultavano essere dunque ancora in corso d'accertamento. Il danno economico non è stato ancora quantificato e comunque non è coperto da nessuna polizza assicurativa. 

I carabinieri, che hanno già avvisato la Procura, si stanno occupando dell'attività investigativa. 
 

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