Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Brandara risponde al Pd licatese: "Da cittadina, per l'acqua pubblica"

Il commissario straordinario di Licata risponde al Pd locale che le chiede di tornare sui propri passi circa la cessione delle reti idriche a Girgenti acque. "Come commissario inviato dalla Regione non potevo agire diversamente trattandosi della decisione presa, di un fatto esclusivamente amministrativo"

E' bene distinguere tra le proprie posizioni personali e il ruoli che siamo chiamati a 'interpretare'. Specie se si tratta di amministratori con poteri limitati a pratiche 'ordinarie' e senza la possibilità di agire secondo le proprie convinzioni. E quando non si può scegliere di fare ciò che si vuole, o si crede giusto, bisogna attenersi a ciò che è giusto fare.

Lo sostiene, in estrema sintesi è questo il succo del suo intervento, il commissario straordinario di Licata Maria Grazia Brandara, chiamata dalla locale sezione del Pd a rispondere circa la cessione immediata all'Ato idrico delle reti del consorzio Tre sorgenti.

"Personalmente sono per la pubblicità dell’acqua che è un bene prezioso e che va garantito a tutti, per cui come cittadino sono  pronta a sostenere in ogni sede, ed anche a scendere in piazza,  a difesa di questa mia convinzione da un punto di vista prettamente politico. Però, come commissario inviato dalla Regione non potevo agire diversamente trattandosi della decisione presa, di un fatto esclusivamente amministrativo.

Infatti, - ha detto ancora  - è necessario sottolineare che il Tribunale Superiore delle Acque, con sentenza inappellabile e definitiva del novembre scorso, ha dichiarato l’illegittimità dell’attività del Consorzio delle tre Sorgenti per quanto concerne la gestione degli impianti e delle risorse idriche.

Per cui, in virtù di tale sentenza, il Dipartimento Regionale Acque ha diffidato il Consorzio a consegnare gli impianti entro 30 giorni dalla sentenza di cui sopra. Aggiungo che, in virtù di una vigente norma che disciplina la materia, la mancata consegna degli impianti costituisce danno erariale.

Tant’è vero che nel verbale redatto dall’Assemblea dei sindaci del Consorzio, è stato chiesto di inoltrare gli atti riguardanti la questione alla Procura generale della Corte dei Conti ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità. Concludo, ribadendo la mia posizione di cittadino  che è contraria alla privatizzazione dell’acqua ed in contrasto con il mio dovere d’ufficio di fronte ad adempimenti di natura prettamente amministrativa" ha concluso.     

Questo, quindi, è quanto dichiarato da Brandara in risposta risposta alla nota diffusa dal segretario della locale sezione del Pd, in merito alla cessione degli impianti e delle risorse idriche del Consorzio del Tre Sorgenti a Girgenti Acque.

Nota con la quale il “partito democratico – si legge testualmente - stigmatizza il comportamento del commissario straordinario Maria Grazia Brandara in quanto ritiene inopportuna la scelta di delegare all’assemblea dei sindaci del Tre Sorgenti un dirigente del Comune a votare per l’immediata cessione dell’uso delle reti del consorzio all’Ato idrico, assegnandole di fatto a Girgenti Acque.

Più corretto ed opportuno sarebbe stato invece investire della questione, che riteniamo fermamente politica e non meramente amministrativa, il Consiglio comunale ancora vigente e pienamente legittimato a decidere nell’interesse della città"  chiedendo, infine,  al commissario di ritornare sulla sua decisione.

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