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Le immagini dei carabinieri

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Braccianti stranieri schiavizzati in campagna per pochi euro: sei condanne

Il gup di Palermo ha emesso la sentenza del processo "Ponos": le pene più alte sono state inflitte alle due donne ritenute a capo dell'associazione

Braccianti stranieri sfruttati in campagna per 3 euro all'ora, costretti a lavorare in condizioni disumane e senza fermarsi. Il gup del tribunale di Palermo, Rosario Di Gioia, ha condannato i sei imputati dell'inchiesta "Ponos".

Le pene più alte sono state inflitte alle due donne ritenute a capo dell'organizzazione che operava nell'Agrigentino. Sono Vera Cicakova, 59 anni, e la figlia Veronika, 37 anni: quest'ultima è stata condannata a 7 anni e 4 mesi; 7 anni e 10 mesi alla madre. Il pm della Dda Ilaria De Somma aveva chiesto per entrambe 12 anni di carcere.

Un anno e quattro mesi sono stati inflitti a Rosario Burgio, 42 anni, di San Cataldo (3 anni e 6 mesi era la richiesta); 2 anni e 4 mesi per Emiliano Lombardino, 46 anni, di Porto Empedocle (3 anni); 3 anni a Giovanni Gurrisi, 41 anni di Agrigento (5 anni); 3 anni per Neculai Stan, 62 anni (6 anni). Un settimo imputato - Rosario Ninfosì, 52 anni, di Palma di Montechiaro, ha patteggiato 2 anni di reclusione.

Le accuse contestate sono di associazione a delinquere, sfruttamento del lavoro, favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Il processo si è celebrato a Palermo dopo il conflitto di competenza sollevata dalla Procura di Palermo contro quella di Agrigento che avviò le indagini. La procura generale decise di affidare il procedimento ai magistrati del distretto in base al principio della "competenza per materia". L'indagine ha accertato anche il caso dell'aborto di una donna costretta  a lavorare in condizioni disumane e senza fermarsi.

I difensori - fra gli altri, gli avvocati Giovanni Pace, Salvatore Loggia, Daniele Re e Salvatore Manganello - avevano chiesto ai giudici di assolvere i loro assistiti sostenendo che non vi fosse alcuna organizzazione a delinquere e che le indagini non avessero provato le accuse.

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