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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Sciacca

Giallo sulla morte del boss di Sciacca Totò Di Gangi: trovato cadavere sui binari, era stato scarcerato

La corte d'appello di Palermo lo aveva rimesso in libertà a seguito di una perizia che attestava dei deficit cognitivi. L'uomo era stato un fedelissimo di Riina ed era stato condannato a 17 anni per mafia. Da una prima ricostruzione sembra che sia stato travolto da un treno

È un vero e proprio giallo la morte del boss di Sciacca Totò Di Gangi, trovato morto, la notte scorsa, sui binari ferroviari a Genova. 

Da una prima, sommaria ricostruzione dei fatti e da primi accertamenti medico-legali, sembra che l’uomo sia stato travolto da un treno ma si stanno anche vagliando ulteriori ipotesi.

Recentemente l’uomo, ritenuto uno dei fedelissimi di Totò Riina e condannato a 17 anni di reclusione per mafia nell'ambito della cosiddetta operazione "Montagna", era stato scarcerato della corte d’appello di Palermo a seguito di una perizia che attestava dei deficit cognitivi. Stava scontando la pena nel carcere di Asti. 

Il sostituto procuratore della Dda Federico Manotti ha disposto l'autopsia. Sul caso stanno indagando la squadra mobile di Genova e gli agenti della polizia ferroviaria. Al momento la Questura genovese esclude che possa trattarsi di un omicidio.

Le "presenza" di Di Gangi a Sciacca era tornata alla ribalta recentemente, quando i pm della Dda di Palermo, coordinati dall’aggiunto Paolo Guido, hanno ipotizzato che il boss figurava tra i proprietari del complesso alberghiero di Torre Macauda.

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