Non c'è pace per i contribuenti morosi: in arrivo altri 24 mila avvisi di pagamento

Ad oggi sono stati notificati, o stanno per partire, 55mila accertamenti: quasi uno per ogni agrigentino

(foto ARCHIVIO)

In queste settimane le cassette della posta dei cittadini agrigentini sono letteralmente prese d'assalto da lettere provenienti dal Comune. Ad essere richiesti ai contribuenti (morosi volontari, morosi di necessità, o anche semplicemente per errori burocratici commessi in buona fede o peggio, vittime di errori da parte del Comune) sono, in ordine sparso, Tari e Tasi degli anni 2014 e 2015 e anche l'Imu 2015 su immobili, terreni e aree fabbricabili. In particolare l'Ente ha disposto la spedizione ai cittadini di bene 12.000 avvisi di accertamento per omesse, parziali o infedeli dichiarazioni per l'imposta municipale, cui si aggiungono altri 12mila avvisi per il pagamento della tassa sui servizi indivisibili.

Tari, oltre 26mila avvisi di pagamento spediti a casa dei cittadini

In totale, solo guardando a questa "infornata" di provvedimenti sanzionatori, sono stati oltre 55mila gli avvisi spediti a partire da settembre ai cittadini: praticamente uno ogni abitante (escludendo i bambini).  Una vera "valanga" di accertamenti che rispondono alla necessità del Comune di riequilibrare le proprie casse aggredendo l'evasione per tre motivi: il primo perché, va detto, è corretto aggredire l'evasione, ma garantendo tuttavia ai cittadini la possibilità di sopportare il carico fiscale; il secondo perché il potenziamento delle entrate é tra le misure adottate in ottica di riequilibrio dell'Ente; il terzo perché ogni bolletta andata in prescrizione va ad accrescere la già enorme massa di residui attivi da stralciare ogni anno per quanto previsto dal cosiddetto "bilancio armonizzato".

Casse del Comune ancora a rischio, in arrivo 55mila accertamenti

E in attesa di comprendere se le accuse di "bollette pazze" avanzate da alcuni consiglieri comunali siano o meno fondate, certo è che il Municipio proprio nei giorni scorsi ha restituito ai cittadini oltre 7mila e 500 euro di Tari pagata ma non dovuta.

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