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Mercoledì, 17 Aprile 2024

Combattimenti tra pit-bull a Canicattì e scommesse clandestine, il commissario capo Sammartino: "Lo Stato c'è e non si tira indietro”

Nel blitz sono stati scoperti e sequestrati numerosi medicinali non si esclude che gli organizzatori possano aver goduto della complicità di veterinari

I dettagli del blitz dei poliziotti che, nelle campagne di Canicattì, hanno fermato combattimenti clandestini tra cani e denunciato venticinque persone, sono stati illustrati oggi dal commissario capo Francesco Sammartino nella sala "San Michele Arcangelo" della Questura di Agrigento. Il dirigente del commissariato di Canicattì ha voluto evidenziare come, con la sinergia fra i reparti coinvolti, ha permesso di chiudere l'operazione con professionalità, dimostrando ancora una volta come lo Stato è presente in quel territorio.

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All'interno del casolare adibito a luogo di combattimenti, i poliziotti hanno anche scoperto e sequestrato dei farmaci veterinari. Saranno le indagini a stabilire adesso se, nelle attività illecite, ci possa essere coinvolto anche qualche medico veterinario accondiscendente.

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