Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Ribera

Blitz "Drive in", tunisino si difende: "Spacciavo droga ma non l'ho mai venduta a ragazzino di 13 anni"

Si tratta dell'ultimo interrogatorio, davanti al gip Alberto Davico del tribunale di Sciacca, che riguarda l'operazione dei carabinieri di Ribera e Sciacca che avrebbe disarticolato una complessa organizzazione dedita al mercato degli stupefacenti

“Spacciavo droga, ma non l’ho mai venduta a un ragazzino di soli 13 anni”.

Sarebbero state queste le parole del ventenne tunisino, che si chiama Sallimi Kais, pronunciate davanti al gip del tribunale di Sciacca.

Si tratta dell’ultimo interrogatorio che riguarda l’operazione antidroga “Drive in” che ha disarticolato una complessa organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti che operava in territorio di Ribera.

Ad interrogare il tunisino, che sabato scorso aveva deciso di costituirsi ai carabinieri, è stato il gip Alberto Davico. Il giudice dovrà adesso decidere se accogliere la richiesta dell’avvocato difensore, Giuseppe Tramuta, di convertire la misura cautelare in arresti domiciliari. 

Secondo la difesa, infatti, non sussisterebbe il cosiddetto “pericolo di fuga” in quanto l’indagato non solo si è costituito ma, in precedenza, si era ance trasferito in un’altra città per motivi di lavoro.

L’inchiesta avrebbe ricostruito ben 170 episodi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish: sostanze che venivano vendute anche a domicilia durante i lockdown imposti dalla pandemia.

I carabinieri della tenenza di Ribera e quelli della compagnia di Sciacca hanno individuato 12 persone, tutte di nazionalità tunisina, di cui 9 finite in carcere. 

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