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Blitz antidroga a Canicattì, gli apprezzamenti del sindacato di polizia

Il Movimento dei poliziotti democratici e riformisti commenta l'operazione che ha portato all'arresto di due persone per spaccio di stupefacenti, con collegamenti con la 'ndrangheta calabrese

"L'operazione antidroga effettuata ieri dagli uomini e dalle donne della polizia di Stato del commissariato di pubblica sicurezza di Canicattì sottolinea ancora una volta la necessità di avere presidi dello Stato efficienti ed efficaci con uomini e mezzi adeguati finalizzati a reprimere gli enormi interessi economici della criminalità organizzata e comune che opera nella provincia". Lo scrive in una nota il Movimento dei poliziotti democratici e riformisti commentando l'operazione che ha portato all'arresto di due canicattesi per spaccio di droga.

"La polizia di Stato - si legge ancora - ha dimostrato in passato e continua a dimostrarlo con queste brillanti operazioni la grande professionalità e la non comune dedizione al lavoro degli uomini e delle donne che la compongono. Intelligence sempre e comunque al servizio dei cittadini a cui indirizziamo il nostro più convinto apprezzamento. Il dato inconfutabile che emerge da questa operazione di polizia, che deve senza alcun dubbio fare riflettere tutti, che la 'ndrangheta ha dimostrato di avere forti interessi di natura economico/criminale nella nostra regione ed in particolare nella nostra provincia, ed è in virtù di questa analisi supportata da riscontri che dobbiamo sottolineare le ataviche carenze operative e funzionali a cui è sottoposta, oramai da quasi un decennio, una Istituzione importante quale è la nostra, motivo per il quale necessitano interventi urgenti e concreti per un ripianamento dell'organico".  

"Riteniamo che nel 2016 il cittadino sia più maturo - continua la nota del Movimento - e non si faccia minimamente fuorviare dalle fumose parole che senza alcun dubbio non incidono nell'indebolimento di questi sistemi criminali, bensì da fatti concreti che possano delimitare lo smercio delle sostanze stupefacenti nelle nostre città e nei nostri quartieri, salvaguardando le fasce più deboli da questi pericoli.  Per fare ciò non si può contare sempre nella disponibilità sovraumana del personale della polizia di Stato, già impegnato in turni da vero record, ma attraverso l'impiego di forze nuove che pongano la polizia di Stato nel suo complesso ed in particolare il commissariato di Canicattì nelle giuste condizioni per poter fronteggiare costantemente le consorterie criminali senza alcun surplus di lavoro per il personale, facendo fronte, in modo sereno, alle svariate necessità di sicurezza reclamate dai cittadini a cui hanno sacrosanto diritto". 

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