Cronaca Bivona

Formazione, via libera dal Tar al finanziamento dei progetti del Centro studi Pirandello

I giudici amministrativi, nell'attesa della trattazione di merito del ricorso, li ricollocano in una posizione utile della graduatoria

Il Centro studi di Bivona torna in posizione utile per ottenere i finanziamenti. Nel 2016, I’ente di formazione professionale “Centro Studi Pirandello”, con sede a Bivona, partecipava con due distinte istanze alla procedura di finanziamento per le attività formative, relative all’Avviso 8/2016 indetto dall’assessorato regionale alla Formazione, dal quale, tuttavia, l’ente di formazione veniva escluso per il presunto mancato conseguimento del requisito dell’accreditamento.

Il Centro studi Pirandello, pertanto, ritenendo illegittima l’esclusione dalla procedura, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, proponeva un ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia, sede di Palermo, proseguito poi al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, al fine di ottenere l’annullamento del provvedimento con il quale l’amministrazione regionale aveva ritenuto inammissibili le istanze di partecipazione alla procedura.

Il Cga, con un'apposita ordinanza, accoglieva il ricorso in appello proposto dall’ente di formazione e, di conseguenza, il Centro studi Pirandello veniva reinserito nella procedura concorsuale per l’accesso ai finanziamenti. 

La Regione, tuttavia, a causa di un errore materiale commesso nell’indicazione dei corsi valutabili, attribuiva erroneamente un punteggio inferiore proprio alla luce dei progetti presentati, che non permetteva al Centro studi Pirandello di collocarsi in posizione utile per l’accesso ed ottenere così l’erogazione ai finanziamenti previsti. 

L’ente di formazione, quindi, instaurava un nuovo contenzioso davanti al Tar, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza ed Ina Glorioso, al fine di ottenere l’annullamento, previa sospensione, della graduatoria definitiva relativa all’Avviso 8 del 2016, nella parte in cui i progetti erano stati erroneamente collocati in posizione non utile.

Secondo la difesa dell’ente, infatti, la Regione avrebbe dovuto tenere conto dell’errore materiale commesso nell’indicazione dei corsi valutabili, in quanto conclusi e finanziati.

Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, definendo la fase cautelare del giudizio, ha accolto l’istanza presentata dai legali dell'ente di formazione ai fini del riesame del punteggio attribuito ai due progetti fissando per la trattazione di merito del ricorso la prima udienza pubblica del mese di gennaio 2022.

Nel frattempo, l’amministrazione regionale dovrà procedere alla correzione del punteggio attribuito ad entrambi i progetti presentati dal Centro studi Pirandello, i quali, per effetto della nuova quantificazione, potranno così accedere al finanziamento.
 

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