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L'ospedale San Giovanni di Dio

L'ospedale San Giovanni di Dio

Bimbo cade a San Leone, i genitori: "Grazie ai medici del San Giovanni di Dio"

Arriva alla nostra redazione una lettera di una coppia in vacanza ad Agrigento, che ha deciso di far parlare in prima persona il figlio di tre anni e mezzo, protagonista di una storia a lieto fine

Una storia a lieto fine che racconta, una volta tanto, un caso di "buona" sanità siciliana. Arriva alla nostra redazione da una coppia di genitori in vacanza ad Agrigento, che ha deciso di far parlare in prima persona il figlio di tre anni e mezzo, protagonista di una disavventura a San Leone.

"Mi chiamo Giovanni ed ho tre anni e mezzo - scrivono i genitori - . Ero in vacanza con mamma e papà ed una sera mi hanno portato a San Leone. Io mi divertivo tantissimo a camminare sul gradino più alto della seduta che costeggia il lungomare anche se loro non volevano, ad un certo punto, però, il mio piedino è scivolato e sono caduto battendo fortissimo la testa. Il rumore è stato così forte che si sono girati in tanti ed il mio pianto di dolore talmente acuto che lo hanno sentito tutti. Il mio papà subito mi ha preso in braccio e portato all'ospedale di Agrigento dove, immediatamente sono stato preso in cura dal reparto di pediatria".

"Lì una dottoressa bravissima mi ha visitato - proseguono - ed un infermiera super bravissima mi ha messo nel braccio la farfallina del super eroe. Poi rapidamente mi hanno mandato da un signore tutto vestito di verde che mi ha fatto fare un giro su un'astronave con il buco ma, prima, mi ha messo un mantello magico ed un casco (ero un vero super eroe). Subito dopo un altro signore con un camice bianco ha fatto un film al mio pancino perché avevo battuto anche il fianco. Quando abbiamo finito, con mamma e papà siamo tornati in reparto e la dottoressa ci ha detto che dovevo rimanere a dormire in ospedale insieme alla mamma. Il giorno dopo un dottore, che era il capo, ha detto alla mamma e al papà che dovevo rimanere ancora un po' in ospedale fin quando un'altra brava dottoressa, a cui piacevano i super eroi, mi ha fatto tornare a casa".

"Abbiamo voluto raccontare questa avventura usando la voce di Giovanni in prima persona, - spiegano i genitori - per ringraziare il personale del reparto di pediatria del San Giovanni di Dio di Agrigento che nella notte del 19 agosto 2016 si sono presi cura di lui, e di noi, in modo tempestivo e professionale. Si sente spesso parlare molto male della sanità siciliana, ma, dalla nostra esperienza possiamo dire che non dipende certamente da quelle persone, medici, infermieri ed operatori sanitari che, ogni giorno e notte, si mette a disposizione del prossimo credendo in quello che fa. Grazie a tutti e non mollate mai".

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