Cronaca Porto Empedocle

Spariti oltre 5 milioni di euro dalle casse, attività amministrativa a rischio

La tesoreria comunale, in seguito a parere dell'organismo che cura il post dissesto finanziario, ha recuperato dei crediti che vantava con il Comune, che così ha adesso un passivo di un 1.300.000 euro

Le somme inizialmente concesse sono state recuperate tutte insieme, quasi a sorpresa, lasciando un buco da oltre un milione e 300mila euro. Accade a a Porto Empedocle, dove il Comune è nuovamente alla porta di un default economico.

Il motivo è tecnico, ma non troppo: l'Osl, l'organo straordinario di liquidazione che si sta occupando della fase post dissesto che riguarda, anche, l'individuazione dei creditori certificati (da saldare comunque solo al 50% per somme afferenti al 2015) ha infatti rifiutato l'inserimento nella "massa passiva di oltre 5 milioni di euro, che costituivano un'anticipazione di tesoreria erogata dalla banca che detiene i conti del Comune. Questo ritenendo che si trattasse non di semplici debiti, ma di “anticipazioni restituite nel corso dell'esercizio 2016 nel contesto della regolarizzazione dei sospesi di tesoreria generale”. Le somme quindi non potevano essere concesse e dovevano essere recuperate dalla banca, che, senza nemmeno avvisare l'Ente, se le è semplicemente riprese, lasciando un "buco".

Il Comune così al momento non ha nemmeno i soldi necessari a pagare la benzina alle auto di servizio, figurarsi gli stipendi. Entro fine mese l'amministrazione comunale potrebbe volare a Roma per chiedere numi al Ministero dell'Economia.

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