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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Soldi pubblici

C'è un "buco" nel bilancio del Comune di oltre 3 milioni di euro: spese bloccate "se non necessarie"

La relazione è stata firmata a fine settembre dal dirigente finanziario, ad oggi in aula "Sollano" non vi è però traccia di provvedimenti correttivi

La conseguenza, cioè la paralisi delle spese che non sono necessarie, non è una novità. Il contesto, però, appare di grande difficoltà rispetto all'obiettivo da raggiungere, cioè il pareggio di bilancio e il recupero del disavanzo accumulato.

Il documento, firmato dal dirigente finanziario del Comune di Agrigento risale a fine settembre, ed è finora rimasto ben lontano non solo dalla ribalta mediatica, ma persino dal dibattito politico, sebbene gli effetti del quadro prospettato potrebbero avere un impatto non di poco conto sul futuro dell'Ente.

La relazione, infatti, non è una semplice rendicontazione dello stato delle cose, ma un vero e proprio segnale di allarme lanciato nel rispetto delle normative: si tratta infatti di una segnalazione obbligatoria dell'esistenza di situazioni "non compensabili da maggiori entrate o minori spese - tali da pregiudicare gli equilibri del bilancio".

Lunga la lista dei minori incassi: 160mila euro in meno di quanto previsto dalla tassa stazionamento; 500mila euro in meno da recupero di Imu e Tasi e 274mila euro rispetto al mancato contributo della Regione per i disabili psichici. Persino i parcometri hanno fatto incassare meno 130mila euro. Strettissimi i margini per recuperare con potenziali maggiori entrate, che coprono appena 860mila euro in totale per l'anno in corso e 783mila euro per il periodo 2023/2024.

"Sulla base della suddetta analisi della maggiori spese non compensabili da maggiori entrate - scrive Mantione - risulterebbe un deficit finanziario da coprire pari a circa 2,3 milioni di euro per l’anno 2022 e pari a 874 mila euro per l’anno 2024... In assenza di approvazione del bilancio di previsione 2022-2024 per la difficoltà di pervenire al pareggio di bilancio il suddetto disavanzo non risulta applicato all’esercizio in corso di gestione e ciò determina la permanenza dell’ente in una condizione equiparata a tutti gli effetti alla mancata approvazione del rendiconto di gestione".

Per questo, "è vigente per l’Ente il divieto di assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge. Sono fatte salve le spese da sostenere a fronte di impegni già assunti nei precedenti esercizi", con in aggiunta altri oneri derivanti dal mandato rispetto di altri termini e obblighi, e con la "Spada di Damocle" derivanti in materia di gestione del servizio dei rifiuti, dall'aumento dei costi per il conferimento in discarica e per lo smaltimento degli ingombranti. A questo si aggiungono debiti potenziali per sentenze che l'Ente potrebbe perdere e per oltre 300mila euro da versare per l'assistenza proprio dei disabili psichici.

Dalla segnalazione di Mantione, datata 22 settembre, l'Ente avrebbe dovuto attivare in 30 giorni delle misure correttive, ma ad oggi, pare, nulla è stato visto all'orizzonte. 

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