menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il prefetto Nicola Diomede insieme ai vertici delle forze dell'ordine della provincia

Il prefetto Nicola Diomede insieme ai vertici delle forze dell'ordine della provincia

Il bilancio di fine anno, il prefetto di Agrigento: "Serve l'aiuto dei cittadini"

Diomede sulla classifica del Sole24Ore: "Agrigento risulta ultima, ma gli agrigentini non vivono da ultimi. Analizziamo insieme e scoviamo le criticità". In Prefettura la squadra Stato con i rappresentati di tutte le forze dell'ordine: "Ancora poche denunce"

Ha voluto accogliere ancora una volta i giornalisti nel suo alloggio. "Perché la Prefettura dev’essere una garanzia per il cittadino nel rapporto con le istituzioni, qualsiasi esse siano. E questo palazzo deve essere aperto e visto da tutti perché è la casa di tutti”. Così il prefetto Nicola Diomede ha riunito tutti i vertici delle forze dell’ordine per fare il bilancio di un anno di attività nel territorio di Agrigento. C’era il questore Mario Finocchiaro, il comandante provinciale dei carabinieri, Mario Mettifogo, quello della Guardia di finanza, Massimo Sobrà, il capo della sezione di Agrigento della Direzione investigativa antimafia, Luigi Bruno, e il comandante della Capitaneria di porto, Massimo Di Marco. 

“Ho scelto di riunire tutti – ha spiegato il prefetto - per comunicare e far sapere alla cittadinanza che qui c’è una squadra compatta che condivide tutte le scelte e che lavora per questa terra. Questa squadra, la squadra Stato, che si raccorda con gli enti locali e la magistratura, ha bisogno della collaborazione e dell’apporto degli altri. C’è bisogno anche dell’aiuto della comunità".

Il rappresentante del governo, nel suo discorso di auguri, ha anche affrontato la questione legata alla classifica sulla qualità della vita in Italia stilata alcuni giorni fa dal "Sole 24 Ore" che vede la provincia di Agrigento all’ultimo posto. 

"E’ mortificante, - ha spiegato Nicola Diomede - perché ci ritroviamo ad essere gli ultimi ma non viviamo l’essere ultimi. E’ proprio questo, secondo me, il punto che ci deve spingere ad analizzare la questione. Io sono convinto che noi non siamo gli ultimi. La mia idea, già anticipata alcuni giorni fa, è quella di creare un gruppo di persone che possa analizzare i parametri utilizzati per stilare questa classifica e capire se siamo davvero ultimi o meno. Magari attraverso gli studenti, tramite la Consulta provinciale studentesca e il Consorzio universitario. Analizziamo i parametri che ci hanno portati ad essere gli ultimi e capiamo le criticità". 

Dopo le parole del prefetto di Agrigento, i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno presentato i dati dell’attività svolta durante l’anno, rimarcando tutti il senso di squadra che lega l’uno all’altro. Ma sottolineando anche come siano ancora rare le denunce per estorsioni o per attività criminali in genere. "Vogliamo lavorare per cambiare le cose – ha detto in chiusura Nicola Diomede – ma per farlo serve l’aiuto del cittadino. Le porte delle caserme sono aperte. Aiutateci ad indirizzare la nostra azione per estirpare i mali di questa terra".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento