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"Gli danno un solvente al posto dell'acqua e muore dopo 8 mesi di agonia", baristi sotto inchiesta

La Procura ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini, in due rischiano il rinvio a giudizio per omicidio colposo

Una tragica disattenzione che è costata la vita a un 74enne e rischia di costare un processo per omicidio colposo a due baristi: il procuratore aggiunto Salvatore Vella ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini a Calogero Sajeva, 40 anni, ed Emiliano Civiltà, 36 anni, accusati, nella qualità, indicata nel capo di imputazione, di titolari del bar Sajeva del viale della Vittoria, di avere provocato la morte di un uomo di 74 anni - Calogero Capitano - al quale, per una disattenzione, il 23 aprile del 2018, era stato servito, insieme al caffè, un bicchiere con del solvente per il lavaggio delle stoviglie al posto dell'acqua.

L'uomo, che nell'immediatezza riportò gravissime ustioni del cavo orale e dell'esofago, col passare dei mesi si aggravò, perse oltre 20 chili e sviluppò diverse patologie che, otto mesi più tardi, il 3 febbraio dell'anno successivo, lo portarono alla morte. La Procura, che in un primo momento iscrisse il solo Sajeva nel registro degli indagati, dopo avere contestato l'accusa di lesioni personali colpose, ha svolto altri accertamenti che hanno fatto ipotizzare un nesso fra l'ingestione del solvente e la morte.

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