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Una pattuglia di carabinieri a San Leone

Una pattuglia di carabinieri a San Leone

Bicchiere spaccato in faccia ad un giovane, c'è il secondo denunciato: è un 19enne

Assieme al diciassettenne, identificato dai carabinieri poche ore dopo l'aggressione in piazza Giglia, è stato indagato per lesioni personali aggravate in concorso. I testimoni non soltanto ci sono stati, ma stavolta sono anche serviti

I testimoni non soltanto ci sono stati, ma stavolta sono anche serviti. I carabinieri della compagnia di Agrigento – coordinati dal capitano Marco La Rovere – proprio grazie ai più racconti, raccolti fra quanti hanno assistito, sabato 20 febbraio, all’aggressione in piazza Giglia a San Leone, sono riusciti a stringere il cerchio e ad identificare i due – di 17 e 19 anni, entrambi di Favara, – che hanno spaccato in faccia un bicchiere ad un venticinquenne di Montaperto. Entrambi sono stati denunciati, alla Procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di lesioni personali aggravate in concorso.

L’attività investigativa dei militari dell’Arma ha di fatto messo dei punti fermi ad un’aggressione verificatasi in una location che, già in passato, è stata teatro di decine e decine di risse rimaste senza responsabili.

In primissima battuta, i carabinieri sono riusciti ad identificare il diciassettenne che aveva fatto finire al pronto soccorso del “San Giovanni di Dio” – con gravi ferite al volto – il venticinquenne. Ma le indagini, per fare la massima chiarezza, sono proseguite e sono arrivate anche a dare un nome e cognome all’altro ragazzo coinvolto, un diciannovenne.        

Al venticinquenne ferito, i medici hanno dato 30 giorni di prognosi e non è ancora escluso che il giovane possa riportare dei danni permanenti. Ferito ad una mano – e i sanitari dell’ospedale di Agrigento hanno diagnosticato che guarirà in circa 20 giorni – anche il diciassettenne che era, appunto, in primissima battuta, era stato ritenuto l’autore dell’aggressione fatta con un bicchiere di vetro. I militari dell’Arma, intervenuti in piazzale Giglia a San Leone, sono riusciti a ricostruire – acquisendo i racconti della vittima, ma anche di alcuni testimoni – cosa è effettivamente accaduto davanti ad un bar. Una volta tanto, nessuno s’è tirato indietro ed ha fatto finta di non aver visto. Stavolta, c’è stata infatti piena – e su più “fronti” – collaborazione da parte di chi era presente quel sabato pomeriggio in piazza Giglia. Il venticinquenne di Montaperto era al bar, in compagnia della fidanzata che è di Favara, quando al’improvviso alcuni giovani, facenti parte di un gruppetto, avrebbero gratuitamente rivolto qualche battutaccia di troppo. All’esterno del locale, mentre era in corso il tentativo di chiarimento, al giovane è arrivata la bicchierata in faccia. 

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