Domenica, 14 Luglio 2024

Biblioteca nella Valle intitolata a Dell'Utri? Vella: "E' non rispettare la memoria di una terra che tanto ha dato in termini di sangue e dolore"

Il procuratore capo reggente: "Mi sembra un controsenso che questa Agrigento, così bella, alle volte diventi così brutta e faccia finta di dimenticare"

"In questo parco bellissimo, oggi, sono un po' a disagio. E' possibile che venga intitolato un luogo a Marcello Dell'Utri? Mi sembra un controsenso che questa Agrigento, così bella, alle volte diventi così brutta e faccia finta di dimenticare. So che Dell'Utri ha qui contatti, amicizie e frequentazioni. Dell'Utri ha saldato, ad oggi, i suoi conti con la giustizia e nessuno glielo impedisce. Dedicare un luogo importante, un luogo di cultura, a Marcello Dell'Utri forse, oggi, è non rispettare la memoria di questa terra che tanto ha dato in termini di sangue, dolore, alla storia dell'Italia e che ha fatto dei passi in avanti importanti". Lo ha detto il procuratore capo reggente, Salvatore Vella, ieri sera, poco prima che iniziasse nel teatro del Parco archeologico Valle dei Templi, la rappresentazione dello spettacolo "L'ultima estate. Falcone e Borsellino trent'anni dopo" di Claudio Fava, per la regia di Chiara Callegari, con Simone Luglio nei panni di Giovanni Falcone e Giovanni Santangelo in quelli di Paolo Borsellino. Ad organizzare il momento di riflessione e ricordo è stata la sottosezione agrigentina dell'Anm e il Consiglio dell'ordine degli avvocati. 

Biblioteca nella Valle dei Templi intitolata a Dell'Utri? Il donatore potrà scegliere il nome

Marcello Dell'Utri, alcuni giorni fa sul Corriere della Sera, ha espresso la volontà che la biblioteca da creare nella Valle dei Templi con il patrimonio librario che donerà al Parco archeologico, abbia nel nome un chiaro riferimento alla sua persona: "Biblioteca Utriana". Un'idea che ha suscitato reazioni indignate da parte di moltissimi, soprattutto per il fatto che il già senatore di Forza Italia, storicamente uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, è stato condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa ed è oggetto di indagine in un filone sulle stragi del 1992. E' possibile dedicare una biblioteca ad un condannato per reati mafiosi?

E ieri sera, in merito, si è espresso, appunto, anche il procuratore capo reggente Salvatore Vella. 

"E' cambiato tanto in questi 30 anni, ma dobbiamo continuare a coltivare la memoria di quello che eravamo, del perché siamo qui. E siamo qui grazie al sangue che hanno versato in questa terra poliziotti, magistrati, giornalisti, preti. E non dobbiamo dimenticarcelo perché le cose brutte possono tornare" - ha detto il procuratore Vella in ricordo della strage di via D'Amelio, in una giornata storica in cui la Corte d'Assise d'appello di Caltanissetta ha confermato l'ergastolo per il super boss Matteo Messina Denaro. 

Processo sulle stragi, confermato l'ergastolo al boss Matteo Messina Denaro

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