Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Un "Berretto a sonagli" tutto agrigentino con Jannuzzo, Bellomo e Aronica

Un nuovo adattamento del capolavoro di Luigi Pirandello andrà in scena nella Sala Umberto di Roma dal 22 novembre al 4 dicembre

Gaetano Aronica, Gianfranco Jannuzzo e Francesco Bellomo (Foto da Facebook)

È un “Berretto a sonagli” tutto agrigentino quello in scena nella Sala Umberto di Roma. Un nuovo adattamento del capolavoro di Luigi Pirandello, firmato dal regista e produttore agrigentino Francesco Bellomo, debutterà nella Capitale il 22 novembre, con repliche fino al 4 dicembre. Protagonista un altro agrigentino “doc”, come Gianfranco Jannuzzo, in scena con il “concittadino” Gaetano Aronica, nel ruolo di “Fifì”.

“Il ‘Berretto a sonagli’ – scrive Bellomo nelle note di regia - prende spunto da due novelle: ‘Certi obblighi’ e ‘La verità’ di Luigi Pirandello; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità. La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze. La vicenda trascende, nel suo giuoco beffardo, la realtà dell’ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella. Ciampa, scrivano in una cittadina all'interno della Sicilia, è inserito in una società piccolo-borghese, condizionata dai ‘galantuomini’, ma non esclusa da un rapporto attivo, anche se subalterno, con la classe superiore”.

“La morale sessuale – prosegue Bellomo - è pur sempre sofisticata, ma acquisisce, nel caso di Ciampa, il decoro convenzionale e ipocrita del codice borghese del perbenismo, un codice sul quale la beffarda rivalsa del subalterno gioca una sua partita arguta e teorizza il sistema pratico, socio-morale delle ‘tre corde’: la seria, la civile e la pazza.

"Il recupero del copione originale - si legge ancora nella nota - consente di evidenziare la spontaneità della vis comica pirandelliana. Inoltre il reinserimento di alcune scene tagliate permette di identificare meglio e la tematica dell’opera e i caratteri dei personaggi. Per dare maggiore impatto emotivo si è anche aggiunto un prologo in flashback all’inizio dello spettacolo, dove gli amanti clandestini vengono colti in flagranza di reato ed arrestati, scena che non esisteva e di cui si sentirà il racconto durante la commedia”.

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