menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Cooperativa "Rosario Livatino – Libera terra"

Cooperativa "Rosario Livatino – Libera terra"

Beni confiscati alla mafia, la cooperativa Libera terra inizia i lavori di recupero

La struttura e le terre, assegnati, grazie a nuove risorse idriche potranno avviare diverse iniziative, tra cui la realizzazione di nuove colture

 

Sono partite da alcuni giorni le operazioni di trivellazione per la creazione di un pozzo che serva il bene sequestrato alla mafia di contrada Robadao, nelle campagne di Naro. La struttura e le terre, assegnati alla cooperativa "Rosario Livatino – Libera terra", grazie a nuove risorse idriche potranno avviare diverse iniziative, tra cui la realizzazione di nuove colture.

"La trivellazione è stata possibile grazie al contributo economico del progetto 'Enel Cuore' - spiega il presidente della cooperativa Giovanni Lo Iacono -, e speriamo di riuscire ad estrarre l'acqua a breve. Dopo mesi d'impegno da parte dei soci della cooperativa e dei volontari dei campi di lavoro di 'Libera', potremo così avviare delle coltivazioni e far fruttare appieno le terre di contrada Robadao".

"Dopo la rifioritura metaforica, attraverso il ritorno della legalità in queste terre, adesso si potrà passare ad una fioritura concreta del bene - spiega il presidente del Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo Mariagrazia Brandara- la possibilità d'irrigare i campi e svincolare la struttura dalla necessità di acquistare l'acqua per uso domestico, consentirà ai volontari della cooperativa di trasformare questo presidio di legalità in un'oasi fertile e prospera".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Attualità

"Belt and Road Exibition 2021”, Agrigento presente alla fiera on line

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento