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Cronaca

Sciolto il "Consorzio per la legalità e lo sviluppo", la Prefettura ai sindaci: "A rischio i fondi Pnrr"

Nei mesi scorsi la struttura è venuta meno perché i suoi organi non sono stati ricostituiti, oggi arriva un appello dall'ufficio territoriale del Governo

Si è "sciolto" non per il caldo, ma per il sostanziale disinteresse dei sindaci che lo componevano. Stiamo parlando del Consorzio per la legalità e lo sviluppo di Agrigento che, appunto, da alcuni mesi è formalmente scomparso a causa del mancato rinnovo degli organi sociali da parte degli Enti che componevano la struttura che era nata con lo scopo di garantire la gestione legale - e produttiva - dei bei confiscati.

Un "vuoto" che è adesso la Prefettura a chiedere di colmare, con una nota inviata ai sindaci dell'Agrigentino, evidenziando come grazie al Consorzio  "è stata possibile una proficua gestione ed un fattivo utilizzo dei beni confiscati".

Non solo, oggi la mancanza dell'ente comporterebbe "ripercussioni - in termini di incertezza e mancanza di un interlocutore di riferimento - per le associazioni che originariamente avevano intrattenuto rapporti di concessione e collaborazione con il Consorzio". Un esempio, probabilmente, chi gestisce i beni confiscati e assegnati in contrada Robadao a Naro.

Per questo, dice ancora la Prefettura, si ravvisa "la necessià di costituire un nuovo soggetto giuridico, avente pur sempre forma consortile, che riprenda ad operare in questo territorio allo scopo di garantire la gestione in forma associata, per finalità sociali, occupazionali e di diffusione della cultura della legalità del compendio immobiliare che le Amministrazioni comunali aderenti metteranno a fattor comune".

Questo anche perché, evidenziano dall'Ufficio territoriale del Governo, vi è la possibilità di destinare i fondi Pnrr proprio alal gestione e al miglioramento dei beni confiscati alla mafia e il Consorzio "potrebbe assolvere un'importante attività di supporto nella fase di realizzazione delle progettualità connesse all'uso dei beni stessi per fini sociali ove le singole associazioni comunali non sarebbero in grado, per le carenze di personale, di far fronte in maniera adeguata".

Per questo, dalla Prefettura si "invitano quindi i sindaci a valutare l'opportunità di avviare tutte le iniziative necessarie per costituzione di un nuovo soggetto di natura consortile che possa assolvere alle funzioni un tempo svolte dal Consorzio per la legalità e lo sviluppo".

Prima riunione prevista, il prossimo 6 giugno 2022.

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