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(foto ARCHIVIO)

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Da beni confiscati alla mafia a case per chi ha più bisogno: il Comune cerca fondi

Si tratta di tre edifici realizzati al Villaggio Mosè, il Municipio parteciperà ad un bando nazionale per la riqualificazione

Furono costruite con capitali di origine mafiosa e, per questo motivo, furono sottoposte a sequestro e confisca alcuni anni fa. Adesso, per tre gruppi di abitazioni al Villaggio Mosè si potrebbe valutare un nuovo futuro.

In questa direzione sta lavorando il Comune di Agrigento che, attraverso l'ufficio Lavori pubblici diretto dall'ingegnere Vitellaro ha in questi giorni affidato l'incarico ai tecnici interni dell'Ente di redigere un progetto di completamento e adeguamento delle strutture al fine di ricavare una decina di alloggi in totale da mettere a disposizione delle fasce sociali più deboli.

Tecnicamente, usando le parole di Palazzo dei Giganti, per far fronte al "disagio abitativo".

Il fondo, complessivamente, è da oltre 4 milioni e mezzo di euro, a cui appunto il Municipio tenterà di accedere partecipando con un proprio progetto. Il riutilizzo del patrimonio sequestrato alla mafia è, per molti versi, un problema mai del tutto risolto, stante che i Comuni sono oggi destinatari di un gran numero di strutture, terreni e beni che però non si riesce a mettere a frutto.

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