Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Benefici della legge 104, chiesto un vertice in Provveditorato

Le associazioni di difesa del cittadino/consumatore auspicano la "consegna dell'elenco completo dei beneficiari dei trasferimenti e l'elenco degli invitati a verifica"

Il Provveditorato

Benefici concessi dalla legge 104. Gli insegnanti restano sul piede di guerra. E questa volta si sono rivolti alle associazioni di difesa del cittadino/consumatore. "Gli insegnanti protestano perché le persone, pur avendo utilizzato i benefici della legge 104, non sono stati tutti invitati a verifica. Diversi lavoratori - scrivono Pippo Spataro del movimento Difesa del cittadino e Manlio Cardella dell'Unione nazionale consumatori, che hanno raccolto le proteste - ancora risulterebbero "non verificati" dall'Inps". 

Le associazioni chiedono un incontro con il provveditore ed auspicano la "consegna dell'elenco completo dei beneficiari dei trasferimenti e l'elenco degli invitati a verifica. Per verificarne - spiegano - l'esatta corrispondenza o le motivazioni delle esclusioni. Degli inviti a verifica vorremmo, poi, conoscere gli esiti e le conseguenziali determinazioni del provveditore". 

"Ci risulta - incalzano ancora le associazioni di difesa del cittadino/consumatore - che laddove le verifiche Inps hanno prodotto una non conferma delle percentuali che hanno dato origine ai benefici, il Provveditorato sembra aver emesso - solo per alcuni - una revoca dell'ultimo trasferimento. La cosa strana è che sembra che questi "provvedimenti di revoca" riguardino solo una sparuta minoranza di lavoratori a fronte di elenchi Inps che sembrerebbero ben più corposi. Bisogna comunque capire - prosegue la nota stampa - se la verifica straordinaria ha certificato l'assenza dei requisiti, è giusto revocare i benefici dei trasferimenti? Se invece la verifica ha potuto solo accertare la non permanenza di una percentuale, allora la revoca dei trasferimenti è un atto illegittimo, essendo riferito a tempo diverso dall'accertamento stesso a suo tempo effettuato e i relativi benefici prodotti non possono essere lesi o dichiarati nulli a posteriori".

Naturalmente le associazioni aggiungono: "Chi ha prodotto certificazioni false deve avere revocati i benefici della legge 104, a tutela di chi ne ha diritto. Ma non possiamo permettere l'abuso al contrario, ossia che si faccia di tutta l'erba un fascio. Il che rischia di produrre molte ingiustizie". 

Le associazioni chiedono, pertanto un incontro al provveditore di Agrigento. La segnalazione è stata anche mandata alla Procura. Il richiamo delle associazioni è il "rispetto delle norme e alla legittimità degli atti prodotti".  

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