Barriera a protezione della condotta? Legambiente: "Siamo contrari"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Assolutamente contrari alla paventata realizzazione di una barriera in mare a protezione della condotta fognaria a San Leone”

“L'ipotesi di realizzare delle barriere in mare per difendere il tratto di condotta premente fra l’impianto antistante lo stabilimento della Ps e la villa Pertini, ci vede assolutamente contrari”. Questo è ciò che dichiara il presidente del Circolo Daniele Gucciardo al termine della riunione on line del direttivo dell'associazione. “Non è una posizione preconcetta ma è basata su dati scientifici incontrovertibili, talmente validi che da anni non si realizzano più barriere frangiflutti per proteggere la costa dell'erosione, perchè il rimedio è peggiore del male che si vuol contrastare”. Durante la riunione i dirigenti hanno osservato che il depuratore consortile del Villaggio Mosè non entrerà in funzione prima di un lustro e che le riparazioni d'emergenza durano già da troppo tempo, circa 15 anni, ed è quindi sicuramente importante risolvere il problema, perchè oltre all'inquinamento causato dalle continue rotture, in tutti questi anni le riparazioni, che hanno avuto un costo totale non indifferente, sono state pagate dagli utenti.

“Chiediamo – dice il presidente del Circolo - agli enti competenti di escludere sin da adesso la realizzazione della barriera in mare. Occorre approntare, piuttosto, soluzioni che siano reversibili e non particolarmente invasive come potrebbe essere quella della creazione di una gabbionata con blocchi prefabbricati sull'arenile tanto facilmente collocabili, quanto facilmente asportabili,
terminata la fase emergenziale, o - come la nostra associazione suggerisce sin dal 2010 - di traslare su strada il tratto di condotta in oggetto”. 

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