Barone e Acquisto (Uil): “Sulla viabilità primaria e secondaria ancora ritardi. Si cambi passo, il turismo potrebbe crollare.”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La Uil interviene, ancora una volta, con il segretario regionale Claudio Barone e il segretario provinciale Gero Acquisto, dopo l’esecutivo provinciale che si è svolto nella sede della camera sindacale territoriale di via Mattarella ad Agrigento, per sollecitare una netta accelerazione agli enti preposti sul tema caldissimo della pietosa condizione delle strade nel territorio agrigentino che hanno messo in ginocchio negli ultimi 4 anni un’intera provincia, con danni incalcolabili per la mobilità e il quadro economico, sociale e lavorativo. 

“Ancora una volta sollecitiamo Anas, Enti Locali, Governi nazionali e regionali, a spingere sul nodo viabilità nell’intero territorio agrigentino. Non è possibile che questa sia la quarta o quinta stagione estiva con le strade non sono agibili e con chiusure ed interdizioni che la fanno da padrone. Sul viadotto Akragas II, un’arteria fondamentale a livello di collegamenti, non solo tra Agrigento e Porto Empedocle ma anche per quanto concerne gli aeroporti di Birgi e il Falcone e Borsellino, registriamo che i lavori di messa in sicurezza dovrebbero iniziare a maggio, se non ci saranno ulteriori ritardi. Vorremmo capire sul ponte Salsetto (viadotto chiuso in parte da due anni) allo stato dell’arte quando sarà ripristinato in toto, alla luce della possibile chiusura parziale del ponte della cementeria che di fatto rischia di isolare Porto Empedocle e creare un tappo colossale. Per non parlare delle erosioni della galleria Kaos. Il quadro un po’ in tutta la provincia di Agrigento a macchia di leopardo è purtroppo questo. Qui si è parlato anche di investitori cinesi che potrebbero investire ad Agrigento, ma se non si accelera c’è il rischio di una ulteriore beffa, in un territorio già abbondantemente indietro con la modernità, la sicurezza e lo sviluppo. Nei prossimi giorni chiederemo all’Anas di avere un dettagliato cronoprogramma della situazione e della tempistica degli interventi; la nostra economia fragile e il nostro turismo non possono aspettare lentezze burocratiche e l’apertura dei cantieri alle calende greche: bisogna che si faccia un netto passo in avanti. Agrigento, se non garantisce i servizi minimi ai propri cittadini e ai turisti, non può resistere con la Valle dei templi, la Scala dei turchi ed il mare, qui è urgentissimo ridare ai cittadini una viabilità quantomeno accettabile e funzionale per non tenere altri e altri anni ancora questo territorio nel sottosviluppo".

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