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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Migranti a largo di Pozzallo, mamme e bambini lasciano le navi militari

Sono almeno una cinquantina le persone che stanno scendendo dalle unità di soccorso. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Per tutti gli altri la linea rimane quella fino ad ora seguita"

Sono almeno una cinquantina - tra donne e bambini - le persone scese dalle imbarcazioni della Guardia di Finanza e di Frontex ormeggiate nella rada di Pozzallo. Sull'imbarcazione della Gdf ci sono 266 migranti: 180 sono di nazionalità eritrea, 44 sono originari della Somalia, 5 sono scappati dalle Isole Comore, 2 dall'Etiopia, 13 dalla Nigeria, 11 dal Madagascar, 4 dalla Palestina, 3 dalla Siria, 3 dalla Costa d'Avorio ed uno dal Sudan. Sulla nave di Frontex ci sono 185 migranti: 107 di nazionalità eritrea, 50 somali, 10 dal Camerun, 6 dalla Libia, 4 dal Bangladesh, 4 dalla Nigeria, 2 dall'Algeria, 1 dall'Egitto, 1 dalla Tunisia.

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Il pattugliatore 'G128' della Guardia di finanza continua, nel frattempo, a fare la spola con la nave 'Monte Sperone' al largo di Pozzallo. Con il primo viaggio sono stati portati viveri per i migranti, poi ha iniziato il trasbordo di mamme e bambini. 

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"Navi ora al largo di Pozzallo: consentiremo a donne e bambini di sbarcare ed essere messi in sicurezza, per tutti gli altri la linea rimane quella finora seguita. Il nostro obiettivo per il futuro è che queste persone, innanzitutto donne e bambini, non partano e non muoiano, più". Lo ha scritto il ministro dell'Interno Matteo Salvini su twitter.

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Il barcone con a bordo complessivamente 450 persone era stato segnalato mentre faceva rotta su Lampedusa. Nei pressi di Linosa è stato effettuato il trasbordo sulle unità di soccorso e 8 migranti - non in buone condizioni di salute - hanno raggiunto il porto più vicino: quello della più grande delle isole Pelagie dove sono stati portati subito al Poliambulatorio. I medici, dopo averli visitati, hanno disposto il trasferimento di alcune donne all'ospedale "Civico" di Palermo. 

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