Progetto "Girgenti", l'accordo tra Anci e Governo rialimenta le speranze

Ricuciti i rapporti istituzionali con l'Associazione nazionale dei Comuni, da Roma garantita la copertura di un miliardo e seicento milioni necessaria a finanziare, in due anni, i progetti

Bando periferie, tutto torna come prima. O quasi. L'annuncio - con toni comprensibilmente trionfalistici - è stato dato oggi pomeriggio dall'Anci, l'Associazione nazionale comuni, che ha appunto confermato la ricucitura dei rapporti istituzionali con il Governo nazionale sulla vicenda dell'ormai famoso bando del Governo Renzi dentro cui risiede anche il progetto Girgenti: 33milioni di euro, di cui metà privati, per il recupero di gran parte del centro storico di Agrigento.

Se la situazione ad oggi era ferma all'impossibilità di appaltare i lavori perché la nostra città era rimasta, insieme ad altre, al di sotto dell'asticella individuata dal Governo, adesso ogni limite sembra revocato. "Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori - spiega infatti il presidente nazione di Anci Antonio Decaro -. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera - ha concluso Decaro - possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie". Tutto è stato tradotto in un accordo firmato dalle due controparti ma rispetto al quale sono ancora molti i punti da chiarire.

"Oggi possiamo solo dire che è stato fatto un enorme passo avanti e che la vicenda è stata riaperta - commenta cauto il sindaco Lillo Firetto -. Adesso stiamo cercando di capire questo accordo concretamente quali effetti produrrà, siamo comunque ottimisti".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Quindi la macchina, che in realtà non si era del tutto fermata, ma aveva solo segnato un attimo il passo, può rimettersi in moto, anche se ovviamente sarà prima necessario che dal Governo nazionale arrivino atti concreti. Visti i trascorsi, ci si può aspettare un po' di tutto. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Orrore nel Messinese, strangolata e uccisa una studentessa di Favara

  • Caso di Covid-19 anche a Porto Empedocle: contagiato il marito del sindaco

  • Arriva la conferma: il tampone Covid-19 è positivo, contagiato secondo agente della Penitenziaria

  • Impennata di contagi Covid-19: l'Agrigentino sale a 75 casi

  • Coronavirus, morto al "Sant'Elia" il medico del lavoro di Palma di Montechiaro: c'è pure un quarto caso

  • Favara saluta Lorena con i lenzuoli bianchi, i familiari del presunto omicida: "Persa una figlia"

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento