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Banditi i "botti" di fine anno

Il sindaco Marco Zambuto ha deciso di vietare, per salvaguardare la pubblica incolumità, ogni...

Anche nella città di Agrigento, come in tanti altri comuni d’Italia, è vietato festeggiare l’anno nuovo con petardi e ordigni esplosivi di qualunque genere e potenza.

In occasione della notte dell'ultimo giorno dell'anno è consuetudine, infatti, effettuare spari di fuochi pirotecnici concentrati in grande quantità nei minuti dopo la mezzanotte, mediante ordigni appositamente confezionati di libera vendita e tale usanza, anche a causa dell'enorme volume della forza esplosiva che viene liberata dagli spari, procura ogni anno un numero elevato di feriti, alcuni dei quali con lesioni gravi e gravissime, provocate dall'uso improprio o dal malfunzionamento di detti ordigni. Tale enorme forza di fuoco viene aggravata molto spesso dall'utilizzo anche di ordigni illegali e dall'uso di armi da fuoco che nella generale ed incontrollabile concitazione e confusione che viene così a determinarsi, vengono utilizzati impunemente approfittando della difficoltà di distinguere tra spari legali e spari illegali.

Negli anni a nulla sono valse le innumerevoli campagne di sensibilizzazione intese a scoraggiare l'uso di detti ordigni nella notte di Capodanno, e pertanto il sindaco Marco Zambuto ha deciso di vietare, per salvaguardare la pubblica incolumità, ogni tipo di sparo in luogo pubblico o privato mediante qualunque tipo di fuoco pirotecnico, benché di libera vendita, nel corso della notte tra il 31 dicembre ed il primo gennaio a partire dalle 20 e fino alle 7 del giorno successivo, al fine di salvaguardare il supremo bene della salute.

Il Comando di Polizia municipale e gli agenti della Forza pubblica sono stati incaricati di vigilare sull'esecuzione dell’ordinanza, anche in ordine alla comminazione delle previste sanzioni.

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