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Bandi "su misura" all'Asp di Agrigento, pm chiede 7 condanne e 4 rinvii a giudizio

Tutti sono accusati a vario titolo di turbativa d'asta, frode in pubbliche forniture, l'abuso di ufficio e la calunnia. Due gli appalti finiti nel mirino degli inquirenti. Entrambi erano stati banditi nel 2010

La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto sette condanne e quattro rinvii a giudizio nell'ambito del processo che si sta celebrando davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento nei confronti di ex vertici e funzionari dell'Asp e imprenditori, tutti accusati a vario titolo di avere creato bandi su misura per consentire alle ditte "degli amici" di aggiudicarsi appalti milionari nel campo della sanità. 

Il pubblico ministero Carlo Cinque ha chiesto tre anni e quattro mesi per Salvatore Olivieri, 75 anni di Catania, ex direttore generale dell'Asp di Agrigento, tre anni di carcere per Giuseppe Sanfilippo, 48 anni di Licata e Antonino Tavormina, 69 anni di Menfi, tutti funzionari dell'Asp di Agrigento. Due anni e quattro mesi, invece, per Giuseppe Scozzari, licatese di 42 anni, quattro mesi ciascuno ad altri due funzionari dell'Asp agrigentina, Domenico La Valle di 59 anni e Vincenzo Ripellino, licatese di 37 anni. 

Due anni e otto mesi sono stati chiesti per Anna Licitra, imprenditrice originaria di Nicosia in provincia di Enna di 59 anni. Rinvio a giudizio invece per Corrado Di Salvo, noto imprenditore di Agrigento nel settore del gas medicale di 52 anni, e per Giuseppe Mario Peterlini, 53 anni di Monza, e Spartaco Polimadei, 53 anni di Gallarate (Varese), rispettivamente amministratore delegato e responsabile Area Sud Italia e Sicilia della Sapio Life S. r. l e per Antonino Maira, 54 anni, funzionario dell'Asp di Agrigento. 

Tutti sono accusati a vario titolo di turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture, l’abuso di ufficio e la calunnia. Due gli appalti finiti nel mirino degli inquirenti. Entrambi erano stati banditi nel 2010 e riguardavano l’acquisto di arredi per i poliambulatori per un importo di 144 mila euro e la fornitura di ossigeno per uso terapeutico per oltre 11 milioni di euro.

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