Il "re dei supermercati" si difende e addebita le responsabilità

L'imprenditore Giuseppe Burgio ha risposto alle domande che gli sono state rivolte durante l'interrogatorio svoltosi al carcere Petrusa

Il Pm Brunella Sardoni e il procuratore Luigi Patronaggio durante la conferenza stampa per l'arresto di Burgio

Ha respinto ogni accusa. L'imprenditore Giuseppe Burgio, arrestato giovedì scorso dalla Guardia di finanza per l'ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta, ieri mattina, in carcere, ha risposto alle domande e si è difeso.

Burgio ha sostenuto, davanti al Gip Francesco Provenzano - che è lo stesso che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta del sostituto procuratore Brunella Sardoni - la legittimità delle operazioni finanziarie ed ha addebitato "responsabilità" sulla curatela fallimentale e sulle banche. Accanto al "re dei supermercati", l'avvocato difensore: Carmelita Danile. 

Burgio è accusato "d'aver procurato danni ai creditori sociali per quasi 50 milioni di euro, rendendosi responsabile di distrazioni per oltre 13 milioni di euro".

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