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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Crac da 50 milioni di euro dei supermercati, slitta la citazione dell'Unicredit

Dopo il via libera del giudice a chiamare in causa l'istituto di credito l'udienza salta per la tardività di alcune notifiche

Alcune notifiche non sono andate in porto nei tempi richiesti: slitta al 9 giugno l'avvio del dibattimento, davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Ornella Maimone, a carico di diciannove professionisti fra componenti del collegio sindacale, liquidatori, consiglieri di amministrazione e funzionari di banca accusati di avere provocato il dissesto del gruppo Burgio con omissioni e sottrazione dei beni.

All'udienza precedente l'avvocato Graziella Vella, che assiste alcune decine di ex dipendenti che si sono costituiti parte civile, aveva chiesto la citazione dell'Unicredit che, quindi, sarebbe chiamato a risarcire le presunte vittime in caso di condanna degli imputati. 

L'imprenditore Giuseppe Burgio, morto lo scorso giugno, in questo troncone processuale era accusato di avere sottratto all'erario una somma di circa mezzo milione di euro, dopo essere stato condannato a 6 anni per l'accusa di avere svuotato le imprese del gruppo, che operavano nel settore della distribuzione alimentare, facendo sparire circa 50 milioni di euro col classico sistema della bancarotta: i beni, in sostanza, transitavano, secondo l'accusa, da un'azienda all'altra con operazioni illegittime che servivano a svuotare le società in vista del fallimento sottraendo risorse al fisco e ai creditori. 

In un secondo filone investigativo sono finiti a processo 19 fra consiglieri di amministrazione delle società del gruppo (fra cui Ingross, Ho.Pa.F, Cda, Gestal) componenti del collegio sindacale e dirigenti di Unicredit.

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