Cronaca

"Bancarotta fraudolenta", dopo sette mesi di carcere Burgio davanti ai giudici

E' partito stamattina, ma è stato subito rinviato per una mancata notifica, il processo al "re dei supermercati" arrestato lo scorso ottobre

Giuseppe Burgio

E' iniziato stamattina il processo a carico dell'imprenditore Giuseppe Burgio, 53 anni, noto come il "re dei supermarket", arrestato il 26 ottobre con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Il dibattimento doveva iniziare davanti al collegio di giudici presieduto da Luisa Turco, ma è stato rinviato al 10 luglio per la mancata notifica a uno dei difensori.

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L'operazione venne stata chiamata "Discount". E scaturì, secondo quanto allora venne reso noto durante la conferenza stampa al comando provinciale della guardia di finanza, da una indagine che ha riguardato i fallimenti di quattro società - avvenuto fra il dicembre 2011 e l'ottobre del 2012 - tutte riconducibili a Giuseppe Burgio.

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Burgio è stato arrestato dal nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle che hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Francesco Provenzano e richiesta dal sostituto procuratore Brunella Sardoni.

Alla custodia cautelare di Burgio si è arrivati, stando alle ricostruzioni fornite allora da investigatori ed inquirenti, per "plurime ipotesi di bancarotta fraudolenta consumate in danno delle quattro società ed in relazione ai cui fallimenti ha procurato danni ai creditori sociali per quasi 50 milioni di euro, rendendosi - proseguiva l'accusa - responsabile di distrazioni per oltre 13 milioni di euro".

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