Crack da 50 milioni nella distribuzione alimentare, 20 richieste di rinvio a giudizio nell'inchiesta bis

In questa nuova indagine, oltre allo stesso Giuseppe Burgio, accusato di alcune violazioni tributarie, sono imputati diciannove professionisti fra componenti del collegio sindacale, liquidatori, consiglieri di amministrazione e funzionari di banca

Il pubblico ministero della Procura di Agrigento, Alessandra Russo, ha chiesto venti rinvii a giudizio nell'inchiesta bis sul crack delle imprese del gruppo, operante nella grande distribuzione alimentare, riconducibile all'imprenditore Giuseppe Burgio, già condannato a 8 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta con l'accusa, in particolare, di avere fatto sparire un patrimonio di circa 50 milioni di euro facendoli transitare da un'impresa all'altra.

In questa nuova indagine, oltre allo stesso Burgio, accusato di alcune violazioni tributarie, sono imputati diciannove professionisti fra componenti del collegio sindacale, liquidatori, consiglieri di amministrazione e funzionari di banca accusati di avere agevolato il dissesto con omissioni e, persino, con sottrazione dei beni. A decidere sulla richiesta della Procura sarà il gup Marco Salvatori. L'udienza preliminare, dopo una serie di passaggi a vuoto, compreso quello di questa mattina, dovrebbe iniziare l'11 ottobre. 

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