Cronaca

L'arresto di Burgio, il Pm: "Distrazione di soldi per farsi costruire uno yatch"

Il sostituto procuratore Brunella Sardoni: "Riscontrata una gestione a dir poco scellerata delle società, finalizzata unicamente a distrarre denaro che è finito nelle tasche di Burgio e che ha comportato un arricchimento personale"

Da sinistra il Pm Brunella Sardoni e il procuratore Luigi Patronaggio

Avrebbe distratto dalla "Gestal srl" - una delle quattro società, riconducibili all'imprenditore Giuseppe Burgio, fallite fra il dicembre 2011 e l'ottobre 2012 - quasi un milione di euro. "Soldi che sono stati usati dal Burgio - ha spiegato, durante la conferenza stampa svoltasi al comando provinciale della Guardia di finanza, il sostituto procuratore, titolare del fascicolo di inchiesta, Brunella Sardoni - per far costruire una imbarcazione di lusso, uno yatch di 34 metri, fatta acquistare da una società francese ed a lui concessa in leasing ed utilizzata per interesse personale. Questo - ha chiarito il sostituto procuratore - solo a titolo di esempio, per far capire la gestione a dir poco scellerata delle società. Parliamo di quasi un milione di euro".

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La Guardia di finanza e la Procura - stando alle pagine iniziali dell'ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere e contestuale decreto di sequestro preventivo - avrebbero accertato, in merito all'imbarcazione di lusso, una "distrazione di denaro della società per 60.589 euro, somma risultate da due assegni di 25 mila euro ciascuno e dal bonifico di 10.589 euro disposto dal Burgio ed impiegata per pagamenti relativi all'imbarcazione di lusso, yatch "Nave Leopard tipo 34 matri open", nella disponibilità privata dell'indagato".

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"L'indagine è stata lunga ed è anche passato del tempo - ha continuato a spiegare il sostituto procuratore Brunella Sardoni - . Ma un primo risultato è arrivato. Le società sono quattro, tutte operanti nel settore della grande distribuzione alimentare. Tutte società fallite fra la fine del 2011 e il 2012. L'anno cruciale è stato il 2012. Fanno tutte capo al nostro indagato, al cosiddetto gruppo Burgio e quello che abbiamo riscontrato è una gestione a dir poco scellerata delle società, finalizzata unicamente a distrarre denaro che è finito nelle tasche di Burgio e che ha comportato un arricchimento personale. Per dare una idea, solo per quanto riguarda la Gestal parliamo di una distrazione di quasi 7 milioni di euro, girate ad altre società con operazioni apparentemente pulite".

Esattamente per come ha evidenziato, sempre in sede di conferenza stampa, il procuratore Luigi Patronaggio, anche il sostituto Brunella Sardoni si è soffermata sul "grosso contributo negativo delle banche alla bancarotta fraudolenta".

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E c'è, appunto, un altro filone di inchiesta.

"Per almeno sette mesi - ha spiegato il Pm Sardoni - sono stati sospesi degli addebiti di somme per complessivi quasi 9 milioni di euro. Parliamo di negoziazioni. Cioè questi assegni sono stati emessi e pagati dalla banca, anche in assenza di disponibilità sul conto corrente e addebitati solo 7 mesi dopo. Questa condotta ha costituito un finanziamento ingente ed anomalo con cui l'indagato ha portato avanti le sue imprese".

"Esisteva una forte esigenza cautelare - ha concluso il suo intervento il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, durante la conferenza stampa -  di togliere questo personaggio dall'economia sana del paese perché c'era un pericolo di inquinamento probatorio e ulteriore aggravamento di questa situazione. La custodia cautelare in carcere, dunque, perché occorreva mettere un freno ed evitare che aggravasse la sua posizione con inquinamenti probatori".   

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