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Il caso / Porto Empedocle

Carboni ardenti nascosti sotto la sabbia, bimba si ustiona: chiesto oltre un milione di risarcimento

La vicenda risale al 2017, l'Ente si è costituito in giudizio e ha in questi giorni saldato già i primi 10mila euro al suo legale

Si ustiona gravemente mani e piedi la mattina di ferragosto mentre era in spiaggia con la famiglia al lido Cannelle: chiesto oltre un milione e trecentomila euro di danni.

La vicenda risale al 2017 quando una bimba di sei anni si trovava in riva al mare con i genitori. Mentre giocava, l'incidente: nascosti sotto la sabbia c'erano i resti di un falò realizzato nella notte. I carboni roventi ferirono mani e piedi della piccola, che venne trasportata a Caltanissetta, per essere sottoposta alle cure dei medici del "Sant'Elia" e da lì venne poi spostata al "Cannizzaro" di Catania, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

Un vero e proprio calvario per il quale la famiglia ha chiesto un risarcimento superiore al milione e trecentomila euro che è adesso in discussione davanti al tribunale di Agrigento.  

Il municipio si è costituito in giudizio, sostenendo di non dover versare nulla ai familiari della piccola, non essendovi responsabilità diretta rispetto alla vicenda. L'Ente sta però già iniziando a impegnare risorse rilevanti per questa vicenda: già liquidate proprio in questi giorni 10mila euro per il pagamento del 50% del dovuto al legale che sta seguendo il Comune.

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