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L'annuncio

Turismo: con i soldi del Parco archeologico in arrivo dei bagni pubblici in centro città

L'opera rientra nell'accordo stipulato con il Comune di Agrigento per l'utilizzo delle somme introitate con i biglietti della Valle: il municipio punta a pagare bollette della luce e a togliere le erbacce

Dopo anni di (inutile?) attesa per l'arrivo degli ormai famosi bagni autopulenti acquistati dal Comune di Agrigento ma ad oggi non ancora installati, sarà probabilmente il Parco archeologico a portare in città dei servizi igienici destinati ai turisti - ma anche ai cittadini -.

Tutto è contenuto in un accordo sottoscritto tra il municipio e l'ente regionale per l'utilizzo di 600mila euro derivanti dallo sbigliettamento della Valle, ai sensi di una legge regionale che, dallo scorso anno, prevede che "al fine di garantire le attività aggiuntive per potenziare i servizi di viabilità, sicurezza, decoro urbano, raccolta e smaltimento dei rifiuti e promozione turistica, i legali rappresentanti dei parchi archeologici dotati di autonomia finanziaria sono autorizzati a stipulare con i sindaci dei comuni nel cui territorio ricadono i relativi luoghi culturali apposite convenzioni che prevedano l'onere del 15 per cento degli incassi, per un importo non superiore ai 600mila euro annui".

Somme che però appunto non vengono trasferite così come sono, ma che devono essere inserite in una convenzione specifica che indichi per quale scopo fanno spese.

Palazzo dei giganti, si ricorderà, ha già speso 65mila euro provenienti proprio da questo fondo per sostenere la partecipazione alla Bit della futura "Capitale della cultura", inserite in questa convenzione ex post sotto la voce "Attività promozionale".

A questi sono stati adesso aggiunti, parlando delle iniziative che saranno a cura del Parco archeologico,  60mila euro per la manutenzione del verde di villa Lizzi, 50mila euro per l'installazione di arredo urbano nelle aree limitrofe al Parco e appunto 80mila euro per nuovi servizi igienici da realizzare - pare - nell'area di via Imera. 

A cura del Comune saranno invece interventi di pulizia, diserbo e potatura delle aree intorno al Parco (80mila euro); manutenzione e gestione impianti di illuminazione nelle aree limitrofe al Parco, cioè anche il pagamento delle "bollette" (120mila euro); interventi igienico sanitari e disinfestazione (50mila euro); interventi "antirandagismo" nelle zone limitrofe al Parco (45mila euro) e arredamento urbano dei siti storico turistici (50mila euro).

Le somme da erogare al municipio, va chiarito, sono strettamente connesso all'effettuazione degli interventi al centro della convenzione: in sintesi, se non verranno realizzati nei modi e nei tempi previsti non saranno pagati. 

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