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Bagni pubblici supertecnologici, dopo oltre un anno nessuna installazione in vista

Non è stato ancora possibile inviare la documentazione alla Soprintendenza: manca questo passaggio per poter collocarli nelle piazze La Malfa e Rosselli

Ad oltre un anno dall'acquisto degli ormai famosi bagni pubblici automatici modello "Ciao H", costati oltre 115mila euro (fondi dell'imposta di soggiorno) queste strutture, tanto attese da cittadini e turisti sono ancora ben lontane dall'essere posizionate.

Accade infatti che sia necessario, per il posizionamento di questi bagni, un progetto per la realizzazione della base su cui agganciarli da sottoporre poi alla Soprintendenza ai beni culturali. Ma prima ancora bisognava verificare la presenza di un'area priva di vincoli in cui collocare i bagni.

Lavoro lungo e complesso che per molto tempo gli uffici comunali non hanno nemmeno avviato, spingendo l'assessore Giovanni Vaccaro a ricorrere a progettisti esterni nonostante la giunta avesse poi inserito proprio la collocazione dei bagni tra gli obiettivi da raggiungere da parte dei dirigenti.

Sono trascorsi i mesi ma i fatto nessun passo avanti è stato compiuto, così a Vaccaro non è rimasto altro da fare che chiedere la collaborazione della collega di giunta Valeria Proto. Un lavoro che pare sia stato produttivo, tanto che oggi, pare, si sono quantomeno individuate le due aree in cui i bagni saranno installati, cioè parte di piazza Ugo La Malfa e piazzale Rosselli. Adesso, dicevamo, una volta che gli elaborati saranno inviati alla Soprintendenza, bisognerà attendere il via libera da parte dell'ente di tutela e successivamente l'affidamento dei lavori di posizionamento.

E il recupero dei bagni comunali? Negli anni passati l'ente aveva provato ad affidarli a privati, ma i bandi erano andati deserti. Da Palazzo dei Giganti spiegano che non vi sono oggi i margini per rimettere in funzione i servizi igienici, abbandonati da almeno un decennio anche perché si tratta di strutture vecchie e obsolete.

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