Aragona, "bagarre" in Consiglio su Piano triennale e Bilancio di previsione

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 9 novembre il gruppo di opposizione ha occupato l’Aula consiliare, dopo aver bocciato il Piano triennale delle Opere pubbliche attraverso il voto di astensione. In verità la bocciatura del punto è avvenuta senza alcuna richiesta di chiarimenti, alcun intervento, nè tantomeno alcuna proposta migliorativa del Piano medesimo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 9 novembre il gruppo di opposizione ha occupato l’Aula consiliare, dopo aver bocciato il Piano triennale delle Opere pubbliche attraverso il voto di astensione. In verità la bocciatura del punto è avvenuta senza alcuna richiesta di chiarimenti, alcun intervento, nè tantomeno alcuna proposta migliorativa del Piano medesimo. 

Alla stessa stregua e con le stesse modalità non è stato approvato il Piano delle alienazioni, anch’esso atto propedeutico al Bilancio di previsione; punti ritenuti dallo stesso gruppo di opposizione essere “salienti”. Tale atteggiamento è stato tacciato dal gruppo di maggioranza e dal presidente del Consiglio comunale come “irresponsabile” nei confronti della città e dei cittadini, risultando in tal modo, oggi preclusa l’eventuale possibilità di poter avanzare istanze di finanziamento per le opere pubbliche contenute nel medesimo piano.

Alla luce di quanto emerso nel corso della seduta di prosecuzione del 10 novembre si registra il cambio di atteggiamento dei consiglieri di minoranza che hanno dimostrato, votando la proposta di deliberazione relativa alla “Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alle attività produttive terziarie che potranno essere cedute in proprietà o diritto di superficie – determinazione prezzo di cessione” (anch’essa propedeutica al bilancio) di essere “responsabili a giorni alterni”.

La decisione di far mancare il numero legale nella seduta di lunedì scorso è stata dettata dalla consapevolezza della maggioranza che il gruppo di minoranza, accecato dal prevalere dei numeri, nel continuare la seduta avrebbe bocciato tutti gli altri punti propedeutici al bilancio in maniera frettolosa e senza alcuna discussione nel merito. L’aver fatto cadere la seduta, con il rinvio al giorno successivo, ci ha dato ragione circa il fatto che l’opposizione era accecata dal prevalere dei numeri, tant’è che il primo punto trattato nel giorno successivo, dopo un confronto serrato che ha comportato anche l’informazione sul tema ai cittadini che hanno assistito ai lavori, ha visto l’approvazione del punto ad unanimità dei presenti.

Abbiamo dimostrato con il nostro atteggiamento quanto debba essere prevalente nell’esercizio delle funzioni di consigliere comunale, l’interesse della città e dei suoi cittadini, rispetto alle miopi posizioni dettate esclusivamente da preconcette posizioni politiche. 

La "Coalizione Coesione per Aragona"
 

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