rotate-mobile
Venerdì, 12 Agosto 2022
Crisi

Aziende sempre più in crisi: sono un migliaio quelle insolventi in provincia

Lo studio, condotto dalla Cgia di Mestre analizza le imprese in difficoltà che potrebbero essere "prede" predilette per gli strozzini

Alla fine di marzo scorso mille imprese dell'Agrigentino si trovavano nella "black list" degli insolventi. l numero che pur rappresentando solo lo 0.7% del totale, piazza la nostra provincia a metà classifica nazionale per misurare lo stato di salute delle aziende e il rischio, soprattutto, che le stesse si rivolgano agli strozzini per avere nuovamente liquidità.

A tracciare lo studio è la Cgia di Mestre, che ha tracciato un quadro abbastanza preoccupante per quanto riguarda la situazione della nostra Isola e del Paese in generale utilizzando i dati della Banca d'Italia che a sua volta raccoglie le segnalazioni di insolvenza da parte degli intermediari finanziari alla "Centrale dei rischi".

Questa "schedatura", di fatto, impedisce poi a queste attività di accedere a nuovi prestiti perché ritenuti clienti poco affidabili.

"Ma chi si trova in questa black list - dice la Cgia nello studio - non sempre lo deve ad una cattiva gestione finanziaria della propria azienda. Nella maggioranza dei casi, infatti, questa situazione si verifica a seguito dell’impossibilita? da parte di molti piccoli imprenditori di riscuotere i pagamenti dei committenti o per essere “caduti” in un fallimento che ha coinvolto proprio questi ultimi".

"Per quella che è la nostra diretta esperienza - spiega il segretario della Cna Agrigento, Claudio Spoto, oggi ci sono numerose piccole aziende e artigiani che si trovano in condizioni di grande difficoltà a causa della schizofrenia della legislazione nazionale sul superbonus. Le imprese hanno infatti i cassetti fiscali pieni e le tasche completamente vuote, dato che le banche hanno smesso di trasferire le somme dovute anche se i privati hanno maturato i crediti e hanno dovuto continuare a pagare i lavoratori e le tasse per avere regolare Durc. Questa misura aveva rappresentato un'occasione per molte aziende di tirare il fiato dopo anni difficili ma si sta trasformando letteralmente in un boomerang".

Altra vicenda tutta agrigentina è quella delle aziende che hanno lavorato per la Girgenti Acque prima e dopo la sua gestione commissariale e che oggi vantano crediti per oltre un milione di euro. Somme che al momento non hanno ricevuto senza avere, nemmeno garanzie specifiche sul futuro delle stesse. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aziende sempre più in crisi: sono un migliaio quelle insolventi in provincia

AgrigentoNotizie è in caricamento