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Agrigento, Morte Chiara La Mendola: avviso di garanzia per capo Utc e capo servizio strade

I destinatari sono il capo dell'Ufficio tecnico, ing. Giuseppe Principato, e il responsabile del Servizio strade, ing. Gaspare Triassi. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo

Due avvisi di garanzia sono stati notificati ieri sera dalla polizia municipale di Agrigento, nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria riguardante la morte della 24enne Chiara La Mendola, la ragazza vittima di un incidente stradale, avvenuto il pomeriggio del 30 dicembre scorso.

Le informazioni di garanzia, disposte dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Brunella Sardoni, titolare dell'indagine, sono state notificate al capo dell'Ufficio tecnico comunale, ing. Giuseppe Principato, ed al responsabile del Servizio strade comunali, ing. Gaspare Triassi. Come rivela il giornale "Grandangolo", diretto dal giornalista Franco Castaldo, il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo.

Secondo quanto finora ricostruito dagli inquirenti, infatti, non è escluso che a causare la morte di Chiara La Mendola sia stata una profonda buca presente sull'asfalto di via Cavaleri Magazzeni, luogo del tragico fatto. L'inchiesta, coordinata dal procuratore capo Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo, mira ad accertare eventuali responsabilità penali nei dirigenti comunali del settore strade.

La notifica dei due avvisi di garanzia, con la contestuale convocazione per l'interrogatorio (che si terrà la prossima settimana), è stata resa necessaria dal fatto che la Procura, aprendo l'inchiesta sulla morte della giovane agrigentina, ha deciso di nominare un consulente tecnico al fine di ricostruire la possibile dinamica dell'incidente. Un atto dovuto che, tuttavia, non nasconde le reali intenzioni del pubblico ministero, deciso a ricostruire nella sua interezza l'intera vicenda.

Gli accertamenti tecnici verranno eseguiti dal geometra Pietro Munzone di Catania, già diverse volte consulente per conto della Procura di della Repubblica Agrigento, che ha lavorato su importanti casi come, ad esempio, quello riguardante l'omicidio di Antonella Alfano.

L'inchiesta sulla morte di Chiara La Mendola è, inoltre, tesa a verificare se le casse comunali hanno realmente impedito la manutenzione delle strade cittadine o se, invece, la colpa è da addebitare all'inefficienza degli uffici comunali. La Procura vuole capire perché non si è riparata quella enorme buca e come sono stati spesi i soldi della manutenzione stradale con l'apposita ditta incaricata.

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