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Dopo la Tari e l'Imu tocca alla Tasi 2016, è "valanga" di avvisi d'accertamento

In arrivo altri 11 mila provvedimenti per dichiarazioni incomplete o infedeli di contribuenti morosi volontari o di necessità

In arrivo anche 11 mila avvisi di accertamento per la Tasi 2016. Non soltanto Tari ed Imu, nelle ultime ore, i funzionari di palazzo dei Giganti hanno dato il via libera anche alla notifica – e la spesa per la raccomandata con ricevuta di ritorno ammonta complessivamente a 38 mila euro – di ben 11 mila avvisi per la Tasi. Sarà una fine dell’anno decisamente complicata per gli agrigentini perché, in totale, giungeranno – per Tari 2015 e 2016, per Imu 2016 e per Tasi 2016 – ben 34 mila avvisi di accertamento. In un modo o nell’altro saranno tantissime le famiglie che verranno “toccate”, ma ci saranno anche – e saranno tante – le famiglie che riceveranno più avvisi per tributi diversi appunto. La battaglia contro l’evasione tributaria – si sta cercando di recuperare quanto fino ad ora non ha incassato dal Comune di Agrigento - prosegue. Ma questo è un anno ancora più complicato, per effetto della crisi finanziaria determinata dalla pandemia da Coronavirus e dal lockdown d’inizio anno, rispetto agli altri. Ci saranno – appare quasi scontato – che tantissimi agrigentini non sapranno davvero come riuscire ad arrangiarsi per onorare quei tributi non pagati. Il Municipio di piazza Pirandello non ha però nessuna altra scelta se non quella di reclamare – dopo l’invio delle classiche bollette – quello che gli spetta. 

Gli avvisi di accertamento – anche nel caso della Tasi 2016 - riguarderanno dichiarazioni incomplete o infedeli. In queste settimane, comunque, le cassette della posta dei cittadini agrigentini sono state letteralmente prese d'assalto da lettere provenienti dal Comune. Ad essere richiesti ai contribuenti (morosi volontari, morosi di necessità, o anche semplicemente per errori burocratici commessi in buona fede o peggio, vittime di errori da parte del Comune) sono, in ordine sparso, Tari, Tasi e Imu. Una "valanga" di accertamenti che rispondono – appare indubbio - alla necessità del Comune di riequilibrare le proprie casse aggredendo l'evasione fiscale che è sempre stata, purtroppo, molto – lo dimostrano i numeri degli avvisi di accertamento che ogni anno vengono notificati - diffusa. Il potenziamento delle entrate è, del resto, tra le misure adottate in ottica di riequilibrio dell'ente. Ma si vuole evitare anche che le bollette possano andare in prescrizione.  

Appena nei giorni scorsi, l’amministrazione Micciché aveva dato il via libera all’invio di ben 12 mila avvisi di accertamento Imu 2016 ad altrettante famiglie e prima ancora di 11 mila avvisi di accertamento per la Tari 2015 e 2016. Per l’invio della “valanga” di avvisi, il Comune ha già impegnato una somma superiore ai 50 mila euro.

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