Avvelenamento di cani a Sciacca, La Rocca Ruvolo: “Episodio sconcertante"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Leggo quanto successo in contrada Muciare a Sciacca e non si può che restare sconcertati per le modalità adottate dinanzi ad un problema dilagante quale il randagismo: sopprimere! I problemi si affrontano non si sopprimono. L’auspicio è che vengano individuati i responsabili”. Così la presidente della commissione Sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, commentando la notizia dell’avvelenamento di una trentina di cani a Sciacca ed esprimendo solidarietà al sindaco saccense destinataria di pesanti insulti su Facebook in relazione all’episodio.

“Rimango altrettanto basita – ha aggiunto - per le modalità e l’aggressività che si riversa nel linguaggio utilizzato verso il primo cittadino. Modalità inaccettabile e violenta, uguale se non peggiore di chi ha avvelenato i 30 mettici colpevoli di avere avuto infedeli padroni. Sono vicina da donna e da amministratore al sindaco Francesca Valenti”.

“In ogni comune – ha proseguito Margherita La Rocca Ruvolo - il problema randagismo è lo stesso e le soluzioni, aimè, uguali. Come presidente della commissione Sanità dell’Ars ho già acceso un focus sul fenomeno randagismo istituendo, mercoledì scorso, una sottocommissione i cui lavori sono coadiuvati dal deputato Antonio De Luca. Si lavorerà per la soluzione del fenomeno. In ogni caso – ha sottolineato la deputata regionale dell’Udc - è inaccettabile assistere a queste ondate di odio e violenza nei confronti di chi sta in trincea, ogni giorno, per mille emergenze. Gli animali vanno rispettati e tutelati ma ancor prima va salvaguardata la dignità della persona e i toni pacati, democratici, sereni che stabiliscono la relazione umana. Tutto il mio sostegno al sindaco Francesca Valenti perché continui con serenità e grinta nella difficile azione amministrativa che i cittadini le hanno riconosciuto”.

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