Cronaca

Quindici multe in un giorno, pensionato costretto a fare i conti con l'autovelox

L’anziano, naturalmente, all’inizio non riusciva a credere ai propri occhi

foto archivio

Che in due mesi fossero state elevate circa 10 mila multe, con un media di 166 al giorno, già si sapeva. E qualche automobilista aveva anche cominciato a sudare freddo. Mai però avrebbe creduto, un pensionato di Casteltermini che - non soltanto era incappato più volte nell’autovelox fisso installato all’altezza del bivio Tumarrano lungo la statale 189 - ma che in un’unica giornata gli sarebbero stati notificati ben 15 verbali per un totale di 2.387,34 euro e 30 punti decurtati dalla patente di guida. L’anziano, naturalmente, all’inizio non riusciva a credere ai propri occhi. Per una manciata di secondi ha anche pensato ad uno scherzo.

Di pessimo gusto, ma pur sempre uno scherzo. In realtà quell’ipotesi è durata pochissimi secondi appena, giusto il tempo di controllare le date in cui, per il mancato rispetto del limite di velocità, sono state elevate le contravvenzioni: dal 30 ottobre al 18 novembre. E facendo mente locale, l’anziano di Casteltermini si è ricordato che in quei giorni effettivamente si era spostato più volte verso Palermo. All’incredulità, inevitabilmente, sono sopraggiunti lo choc prima e la rabbia dopo. La rabbia di dover pagare ben 2.387,34 euro e d’aver perso la patente di guida perché i punti a disposizione sono 20 e al pensionato di Casteltermini, nelle varie contravvenzioni notificategli, gliene hanno sottratto complessivamente 30. L’anziano, per riavere la patente di guida, dovrà, dunque fare una “revisione”, ossia un nuovo esame.

Il pensionato agrigentino probabilmente diventerà – per il numero di notifiche di contravvenzioni in un’unica giornata – un record man. E non è escluso che l’anziano, assieme a molti altri cittadini già raggiunti da notifiche simili, possano anche dar vita ad una class action contro l’installazione di quei due autovelox, uno per senso di marcia, lungo la statale 189, la Agrigento-Palermo, all’altezza del bivio Tumarrano in territorio di San Giovanni Gemini. Sembra, naturalmente scontato, un possibile ricorso al giudice di pace, ma quello che si paventa, in queste ore, è una class action contro i due strumenti di rilevazione della velocità, noleggiati dal Comune di San Giovanni Gemini, attivi dai primi di novembre.

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