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Venerdì, 21 Giugno 2024
La denuncia / Palma di Montechiaro

“Autobus in ritardo e troppo affollati”: studenti e genitori protestano per l’inefficienza dei trasporti pubblici

Troppi disagi per i pendolari che da Palma di Montechiaro devono raggiungere licei e scuole superiori di Agrigento e delle zone periferiche di Calcarelle, Aragona e Licata

Nonostante ci si trovi ormai nel pieno dell’anno scolastico, numerosi studenti pendolari continuano a vivere una vera e propria “odissea” ogni mattina: per chi proviene da Palma di Montechiaro è davvero difficile raggiungere in orario e in comodità la scuole di Agrigento centro, quelle di contrada Calcarelle e delle zone limitrofe di Aragona e Licata.

La protesta riguarda i servizi che riguardano alcuni percorsi della SAL Autolinee Licata, quelle insomma che si muovono da e per Agrigento. “Autobus stracolmi, corse in super ritardo, studenti che rimangono a piedi alle fermate e vengono recuperati dai genitori in extremis quando possibile. Costretti quasi sempre ad arrivare a scuola a lezioni iniziate. Ma anche lavoratori che devono ricorrere a mezzi alternativi ai bus per arrivare in tempo a destinazione”: una protesta diffusa che mette in luce una situazione divenuta insostenibile.

Centinaia di studenti escono da casa molto presto, alle 6,40 del mattino, sperando di prendere la corsa delle 6,45: sarebbe una “levataccia” che consentirebbe di arrivare in anticipo a scuola, ma in realtà non è un sufficiente perché il bus arriverebbe alla fermata con un ritardo di oltre 40 minuti, con il risultato di portare a destinazione i passeggeri in un orario in cui i professori hanno già cominciato a fare lezione in aula. 

Inoltre è stato segnalato che le corse di rientro pomeridiane non vengono mai fatte negli orari prestabiliti e che gli studenti sono costretti ad attendere e “sperare” che passi il pullman per riportarli a casa rientrando 2 ore dopo la loro uscita da scuola che avviene alle 13. In molti casi, quindi, sono i genitori a doversi mettere in macchina per andarli a recuperare. 

Già nel 2019 il Comune di Palma di Montechiaro, con il sindaco Stefano Castellino, si era sostituito all’azienda Sal, per garantire il diritto allo studio per tanti ragazzi palmesi che frequentano i vari istituti, per via di uno sciopero prolungato dei dipendenti della ditta a causa della mancanza di stipendi.  

Nel pomeriggio i pullman erano stati soppressi lasciandone solo uno alle 14,30 ed un altro alle 18,30 con conseguenze facilmente immaginabili. “A causa dei gravi inadempimenti posti in essere dalla pubblica amministrazione - aveva fatto sapere l’azienda Sal - siamo costretti a ridurre i servizi garantendo esclusivamente le corse scolastiche ed i servizi per l'aeroporto di Palermo. Ci scusiamo per il disagio”.

Da lì la forte protesta dei genitori che si sono sentiti “presi in giro” da entrambe le parti, con un rimpallo di responsabilità che di fatto non ha risolto il problema.

“I ragazzi sempre con l’affanno - dicono le famiglie degli studenti pendolari - e noi genitori in apprensione e pronti a scattare se per caso rimangono in mezzo alla strada. Non è tollerabile. Auspichiamo che il sindaco di Palma di Montechiaro, insieme ai dirigenti dell’azienda Sal Autolinee Licata e agli organi preposti dell’ufficio scolastico regionale trovino immediata soluzione per limitare il malcontento. Nel frattempo ci auguriamo che i dirigenti scolastici comprendano il disagio vissuto dai loro studenti e che non penalizzino i loro continui ritardi dovuti a cause di forza maggiore.”

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