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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Montaperto

Da Montaperto e Giardina fino a Calcarelle? Studenti "costretti" allo scalo a piazzale Rosselli e sempre in ritardo

Protestano i genitori degli alunni delle scuole medie superiori: "Non soltanto i ragazzi devono pagare due corse, ma hanno il disagio di dover scendere al terminal per prendere un altro bus e arrivano sistematicamente fuori orario in classe. Intervenga il sindaco e, se serve, il prefetto".

Arrivare da Montaperto e Giardina Gallotti fino a contrada Calcarelle? Una sorta di incubo, vissuto quotidianamente dagli alunni degli istituti d'istruzione - si tratta di scuole superiori - che sorgono proprio a Calcarelle. Studenti che, in questi primi giorni, sono sistematicamente giunti in classe alle 8,30, ma l'orario di ingresso è fissato alle ore 8. Di fatto, dunque, non soltanto disagi per arrivare fino a Calcarelle, ma anche ritardi - inaccettabili - nel cominciare a seguire le lezioni scolastiche. A cercare di tamponare le difficoltà del trasporto pubblico locale, sono i genitori che, a turni, con la macchina, accompagnano fino a Calcarelle i propri figli. Inevitabile però la protesta perché nel 2021 non è così - non può essere così - che dovrebbe funzionare in quello che è un capoluogo di provincia. 

"Ci sono due autobus, la mattina, che coprono la tratta Montaperto e Giardina Gallotti. Due mezzi che dai due quartieri periferici scendono fino a piazzale Rosselli. Al terminal, i nostri figli sono costretti a prendere e a pagare un altro autobus che, passando dal Quadrivio Spinasanta, li porta fino a Calcarelle. Non soltanto i ragazzi sono costretti a pagare due corse - ha spiegato uno dei genitori degli studenti di Montaperto - ma hanno il disagio di dover fare scalo a piazzale Rosselli per prendere un altro bus che giunge a Calcarelle alle 8,10 o 8,15. Altri 10 minuti servono poi per arrivare fino all'istituto scolastico frequentato. Arrivano dunque in ritardo. Era così lo scorso anno ed è così anche quest'anno" - ha sottolineato il genitore costretto, assieme ad altri, a doversi sostituire ad un servizio di trasporto pubblico che non corrisponde alle esigenze degli utenti-studenti - . A Montaperto, quotidianamente, ci sono dunque dei genitori che "caricano" le proprie macchine di studenti e li portano fino a Calcarelle. 

"Già lo scorso anno, il primo da quando mia figlia frequenta la scuola superiore, avevo provato a sollevare il problema. Ma non ho avuto nessuna risposta - ha incalzato l'agrigentino - . La soluzione è semplice, serve solo buon senso. Non si tratta nel caso specifico di istituire nuove corse. Ci sono due autobus che la mattina salgono a Montaperto e a Giardina Gallotti, uno grande e uno un po' più piccolo. Basterebbe semplicemente utilizzare il mezzo più piccolo per i nostri figli, cioè fare una corsa che colleghi direttamente le due frazioni periferiche con Calcarelle. In questo modo, non ci sarebbe il disagio di dover scendere a piazzale Rosselli, prendere un altro autobus pagandolo e non arriverebbero in ritardo". 

"In altre realtà italiane, neanche tanto distanti dalla nostra, con un biglietto si riesce, prendendo l'autobus giusto, ad attraversare mezza città. Per un'ora e mezza si può stare sul mezzo con lo stesso ticket - ha spiegato il genitore che è ormai stanco di dover accettare passivamente questa situazione - . Ad Agrigento non è così, i nostri figli sono costretti a staccare due biglietti per altrettanti bus e arrivano, appunto, perfino fuori orario". 

I genitori degli studenti di Montaperto e Giardina Gallotti chiedono "aiuto" alle autorità. "Fino ad oggi abbiamo assistito e accettato l'insensibilità alle esigenze dei nostri figli che devono andare a scuola e non a passeggio - ha sottolineato - . Lo scorso anno ho scritto alla Tua, ma non ho mai ottenuto nessuna risposta. Così come non c'è stato nessun intervento da parte degli amministratori locali. Dove sono il sindaco e l'assessore comunale ai Trasporti pubblici? Montaperto e Giardina Gallotti sono quartieri di Agrigento o appartengono ad un altro Comune? Oltre agli alunni delle scuole superiori ci sono anche i bambini che vanno alla scuola elementare del Quadrivio. Ecco perché parlo di 'buon senso' nell'organizzazione dei trasporti, perché è la stessa società - ha concluso l'agrigentino - che perde di incassare i ticket. Ma questo è un loro problema. Noi reclamiamo soltanto un servizio pubblico che funzioni e che venga incontro alle esigenze di circa 10 o 15 studenti, oltre a quelli che frequentano le scuole elementari". Gli agrigentini chiedono, qualora gli amministratori locali dovessero continuare a rimanere inermi, l'intervento del prefetto Maria Rita Cocciufa. 

      

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