Cronaca Licata

Auto incendiata due volte in 24 ore, bracciante nel mirino?

Impossibile pensare e ipotizzare un rogo accidentale, dovuto ad un cortocircuito. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri

Impossibile – non questa volta – pensare e ipotizzare un rogo accidentale, dovuto ad un cortocircuito. Per la seconda notte consecutiva, nell’arco di poco più di 24 ore, è andata a fuoco, infatti, in via Palma, nella zona degli alloggi popolari,la Chevrolet di proprietà di un bracciante agricolo. La stessa macchina,appunto, che era stata già devastata dalle fiamme nella notte fra giovedì e venerdì e che era stata salvata, seppur pesantemente danneggiata, dai vigili del fuoco. Ma alle 2,15, della notte fra venerdì e ieri, le fiamme sono tornate– in maniera sinistra – a riesplodere. 

Sono accorsi i pompieri del distaccamento cittadino e i carabinieri del nucleo Radiomobile della compagnia di Licata. Questa volta, il messaggio è appunto apparso chiaro: le fiamme sono di natura dolosa. Non sarebbe stato trovato nulla: né taniche sospette, né inneschi vari, nei pressi dell’autovettura. Ma il secondo episodio nel giro di circa 24 ore pare che ai carabinieri non abbia lasciato dubbi. I pompieri sono rimasti, idranti alla mano, al lavoro fino alle 4. L’attività investigativa dei militari dell’Arma della compagnia di Licata, che fino a poche ore prima era ancora in fase embrionale, è ripartita e con più determinazione che mai.Neanche a Licata – realtà dove gli incendi di auto sono tornati ad essere quasi all'ordine del giorno, dopo un periodo di relativa calma apparente – era mai accaduto che per due notti consecutive bruciasse sempre la stessa macchina. 

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