Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Furti di rame nell'Agrigentino: più agenti e più controlli in tutta la provincia

Vertice in Prefettura tra ministro, rappresentanti Enel, sindaci e forze dell'ordine. Aumentano unità di polizia e carabinieri. Alfano: "La questione investe anche il tema della criminalità organizzata"

Il vertice stamani in Prefettura

Colmatura delle carenze di organico nelle stazioni dei carabinieri, impiego del Reparto prevenzione crimine siciliano della Polizia di Stato esclusivamente per la provincia di Agrigento e controlli a tappeto per i commercianti di metalli. Pugno duro dello Stato contro i furti di rame che da diversi mesi mettono in ginocchio la parte orientale della provincia di Agrigento. A fare il punto sulla situazione è stato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che stamani ha convocato un comitato nei locali della Prefettura di Agrigento dopo l'ennesimo furto, conclusosi con una sparatoria tra carabinieri e ladri.

Alfano ha incontrato i sindaci dei comuni più colpiti dai furti, ovvero quelli di Naro, Ravanusa, Campobello di Licata, Canicatti, Palma di Montechiaro, Racalmuto e il vicesindaco di Licata. Al tavolo, oltre al prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, c'era anche il vicecapo della Polizia di Stato, prefetto Francesco Cirillo; il comandante regionale dei carabinieri, generale Giuseppe Governale; il comandante regionale della Guardia di finanza, generale Ignazio Gibilaro; il questore di Agrigento, Mario Finocchiaro; i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, Riccardo Sciuto e Massimo Sobrà; e i vertici dell'Enel.

"La provincia di Agrigento – ha spiegato il ministro Alfano - patisce il 9 percento di tutti i furti che ci sono in Sicilia. Dunque il fenomeno è 'importante', ma non è in vetta alla classifica siciliana. Il punto fondamentale è che si assiste ad una vera e propria aggressione. Il blocco dell'energia danneggia la produzione degli imprenditori locali. Oltre alle decisioni di rafforzare controlli e personale – ha continuato il ministro dell'Interno - , il questore di Agrigento ha riconfermato il gruppo interforze locale che lavora con scopi preventivi e repressivi. Dopodomani, inoltre, firmerò un protocollo di legalità contro i furti di rame con tutte le organizzazioni interessate e con le categorie. Il tema del contrasto a questo genere di furti, che sono contro la proprietà privata, contro le imprese e che incide sulla fornitura energetica, sarà al centro del semestre europeo. Terrò il punto anche sulla questione che - a mio avviso - investe il tema della criminalità organizzata". 

"E' mia intenzione - ha spiegato ancora Angelino Alfano - esportare questo 'modello Agrigento' con tavoli permanenti in tutti i capoluoghi di provincia per fare un punto su come si possa collaborare tra enti locali e sistema nazionale di sicurezza, al fine di prevenire questo genere di episodi". 

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