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La presentazione della nuova condotta

La presentazione della nuova condotta

Girgenti acque celebra la svolta: "Così cambierà l'estate di San Leone"

Presentato ufficialmente il nuovo sistema di depurazione della fogna di San Leone: le acque nere non sverseranno più in mare. Ecco cosa è successo martedì scorso. Pugno duro contro gli abusivi: già scoperte diversi allacci "rudimentali"

D'ora in poi non ci sono più scuse. Il nuovo sistema di depurazione messo a punto da Girgenti acque, con la condotta che porta i reflui di San Leone verso il depuratore di "Sant'Anna", ha di fatto comportato la chiusura dei disastrosi pennelli a mare. Neanche più un litro di liquami, quindi, verrà sversato nelle acque di San Leone. Le fogne della zona balneare di Agrigento, infatti, sono – dallo scorso 3 giugno"dirottate" verso il depuratore di Sant'Anna che, dopo l'azione depurativa, rilascia le acque "pulite" nel fiume Akragas. 

Ma se il sistema è in funzione dallo scorso 3 giugno, cosa è successo allora soltanto tre giorni fa, martedì 10 giugno, quando dopo una pioggia è stato registrato uno sversamento in mare a San Leone? A spiegarlo stamani, nel corso di una conferenza stampa, è stata la squadra di ingegneri della Girgenti acque, guidata dall'ingegnere Marisa Macaluso, capo dell'ufficio Personale dell'azienda.

"La condotta delle acque nere – ha spiegato poi l'ingegnere Fabio Sanna – ha una portata di acque in relazione al numero di abitanti di San Leone. Ma non solo: l'intera condotta è in grado di reggere acque per un livello tre volte superiore a quello previsto". 

- E allora cosa è successo mercoledì?
"Semplice – ha spiegato l'ingegnere - , la commistione tra le acque bianche e quelle nere ha praticamente immesso nella condotta delle fogne una quantità di acqua superiore per almeno 30 volte al livello previsto". Come spiegato dai tecnici, dunque, l'immissione (illecita e irregolare) delle acque bianche nella condotta delle acque nere, manda praticamente in tilt il sistema. La condotta fognaria è in grado di reggere una quantità di liquami per 3 volte superiore a quella prevista. Ma l'immissione delle acque bianche, ovvero quelle derivanti dalle piogge e che arrivano da piazzali, strade e terrazze, provoca un sovraccarico pari a 30 volte in più rispetto a quello che riesce a reggere il sistema. 

Ma se da un lato Girgenti acque "celebra" l'entrata in funzione del nuovo sistema, dall'altro è pronta al pugno duro contro le commistioni abusive. E', infatti, già in corso da diversi mesi l'attività di verifica e di controllo lungo le condotte fognarie e in quelle delle acque bianche, tramite delle sonde minite di telecamere. Ad effettuare questi controlli, che hanno già portato alla scoperta di diversi allacci abusivi e alquanto rudimentali, sono le squadre miste tra operai di Girgenti acque e agenti della Polizia locale di Agrigento.

Il nuovo sistema fognario verrà presentato alla cittadinanza grazie ad una due-giorni in piazzale Aster, a San Leone, dove domani e domenica 15 giugno, dalle 10 alle 24, gli stand informativi di Girgenti acque distribuiranno ai cittadini materiale informativo e gadget, per celebrare e ricordare lo storico avvenimento della sistemazione (una volta e per tutte, sembrerebbe) del problema "scarichi in mare" a San Leone.

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