Atti prodotti dagli uffici comunali, ancora troppi errori: 779 criticità in 211 provvedimenti

Tutto è contenuto nella relazione annuale sui controlli interni redatta dal segretario generale del Comune di Agrigento: un adempimento di legge che analizza un campione dei provvedimenti prodotti dagli uffici (che vengono sorteggiati) e ne valuta diversi aspetti per verificare, alla fine, qualità, correttezza e completezza

Il Comune di Agrigento

Correttezza e completezza degli atti prodotti dagli uffici comunali, la larga parte di questi continua ad avere problemi di tipo formale e sostanziale.

Tutto è contenuto nella relazione annuale sui controlli interni redatta dal segretario generale del Comune di Agrigento: un adempimento di legge che analizza un campione dei provvedimenti prodotti dagli uffici (che vengono sorteggiati) e ne valuta diversi aspetti per verificare, alla fine, qualità, correttezza e completezza.

Un controllo che negli ultimi anni ha restituito quasi sempre risultati molto negativi: quello realizzato per la prima metà del 2019 recitava: “non può non constatarsi, infatti, come sia troppo ampia e radicata l’assenza di una cura minima redazionale, anche di rilettura, congiunta a una diffusa poca attenzione al contesto normativo e alla sua evoluzione”.

Un giudizio durissimo che adesso, con il controllo effettuato sull’intero 2019 su 211 atti, è stato solo parzialmente rivisto. “Se è pur vero che talune abitudini amministrative sono migliorate come atteso – dice infatti il documento - c’è anche da osservare che la lavorazione per il miglioramento è da considerare inesauribile… La disamina sugli atti 2019 ha rilasciato, rispetto al passato, una maggiore nettezza tra atti qualitativamente assentibili e quelli che non lo sono, riducendo l’allocazione nella fascia intermedia”. Paradossalmente, aggiunge il segretario generale, l’anno 2019 è andato complessivamente bene ma non in linea con le linee guida introdotte (“estremamente restrittive e penalizzanti”), che classifica l’atto come “critico” anche con un solo errore.

Ed in effetti tutti i provvedimenti hanno degli errori: ad eccezione di violazioni sul rispetto di leggi e regolamenti e il rispetto delle forme di pubblicità, sono violati tutti i parametri individuati. I dati dicono che sono state riscontrate 434 criticità nella categoria della completezza formale (scrittura ordinata; idoneo riporto dell’intestazione della data e dell’oggetto; corretto riporto degli estremi di registrazione; presenza delle firme dei responsabili tecnico-politici; presenza di pareri o visti essenziali e presenza di allegati) e 247 casi di violazioni riguardanti la categoria della Completezza sostanziale (chiarezza e completezza dell’atto; indicazione delle fonti normative di riferimento; chiarezza e articolazione della parte dispositiva) eccetera.

Solo 23 le violazioni più “gravi”, cioè la mancanza di elementi essenziali, mentre sono 75 le violazioni connesse al rispetto della privacy, di risoluzioni e disposizioni interne.

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