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L'inchiesta / Licata

L'attentato incendiario al bar di Licata: è il secondo episodio in 6 mesi

I proprietari sono stati sentiti dai poliziotti e, pare, che abbiano riferito di non aver alcun sospetto sui possibili autori di quello che è un ennesimo episodio

Non è stato il primo caso. Già lo scorso 12 luglio, il bar di corso Umberto - oggetto di un attentato incendiario nella notte fra lunedì e martedì - era stato bersaglio di un altro attentato incendiario. E delle indagini si occupavano appunto i poliziotti del commissariato di Licata, gli stessi che sono intervenuti la scorsa notte. 

Ancora un attentato incendiario a Licata: appiccate le fiamme in un bar

Ad allertare i proprietari del locale, in quest'ultimo episodio, è stato il sistema di allarme. Quando i licatesi sono giunti in corso Umberto le fiamme si erano però già autoestinte. Il rogo - è stato confermato dagli accertamenti successivi all'intervento dei poliziotti - ha danneggiato la porta d'ingresso principale e il distributore automatico di sigarette, che è posto all'esterno del locale bar. 

Come procedura investigativa esige, i proprietari sono stati sentiti dai poliziotti e, pare, che abbiano riferito di non aver alcun sospetto sui possibili autori dell'attentato incendiario. Spetterà dunque alle indagini - rese complicate anche dalla mancanza di impianti di videosorveglianza - provare, laddove possibile, a fare chiarezza. L'attività investigativa è, naturalmente, coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento. 

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