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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

L'attacco a Nizza con tre vittime, c'è la conferma: killer tunisino sbarcato a Lampedusa

Secondo gli apparati di sicurezza italiana, sull'isola c'è stata la prima registrazione dell'immigrato. Sono in corso tutti gli accertamenti per ricostruire i vari spostamenti dell'uomo, in stretto contatto con le autorità francesi

Il killer che ha colpito nella chiesa di Nizza è sbarcato a Lampedusa assieme ad altri migranti. La conferma delle modalità con cui il tunisino è entrato in Europa arriva da fonti degli apparati di sicurezza secondo le quali nell'isola c'è stata la prima registrazione dell'uomo. Sono in corso tutti gli accertamenti per ricostruire i vari spostamenti del tunisino, in stretto contatto con le autorità francesi.

Dopo essere sbarcato a Lampedusa a fine settembre, sarebbe arrivato in Francia ad inizio ottobre. Il nome dell'assassino è - lo si apprende da fonti degli inquirenti - Brahim Aoussaoui. Esattamente per come avviene per ogni migrante che mette piede su Lampedusa, ma non soltanto naturalmente, anche il tunisino - sbarcato sulla più grande delle isole Pelagie lo scorso 20 settembre - era stato iscritto nel registro degli indagati per immigrazione clandestina. Quel giorno arrivarono a Lampedusa una ventina di barconi con a bordo soprattutto tunisini, tra cui appunto il terrorista.

Il primo a riferire - attraverso twitter - che Brahim A., 21 anni, il killer di Nizza, era "arrivato da pochissimo tempo da Lampedusa" era stato il deputato della regione di Nizza, Eric Ciotti che ha subito affermato di aver chiesto ad Emmanuel Macron, in una riunione sul luogo dell'attentato, di "sospendere qualsiasi flusso migratorio e qualsiasi procedura di asilo, in particolare alla frontiera italiana". "L'assalitore dell'attentato di Nizza - scrive Ciotti sul suo profilo Twitter - è un tunisino giunto pochissimo tempo fa da Lampedusa". Per lui, "con la crisi sanitaria e della sicurezza, non va più tollerato nessun ingresso". "Sospendiamo ogni procedura di asilo e di rilascio dei visti dai Paesi a rischio!", conclude il deputato dei Républicains eletto nel dipartimento di Alpes-Maritimes, al confine con l'Italia.

Attacco a Nizza, l'irruzione in chiesa: tre vittime, una è stata decapitata 

Non è la prima volta che un tunisino sbarcato in Italia si è poi reso protagonista di atti di terrorismo in Europa: a febbraio del 2011, con Silvio Berlusconi premier e Roberto Maroni ministro dell'Interno, sempre a Lampedusa arrivò - assieme a migliaia di tunisini - Anis Amri, l'autore della strage al mercatino di Natale di Berlino nel 2016. Al momento dello sbarco Amri si dichiarò minorenne e fu trasferito in un centro per minorenni in Sicilia.

Gli interventi

"Secondo quanto riferisce il deputato francese Eric Ciotti l'attentatore di Nizza sarebbe arrivato dalla Tunisia attraverso Lampedusa, quindi tecnicamente si tratta di un immigrato clandestino arrivato a bordo dei barconi organizzati dagli scafisti. Se la notizia fosse confermata sarebbe gravissimo e testimonierebbe che la difesa dei confini è indispensabile anche per difendere l'Italia e l'Europa dal terrorismo. Ci auguriamo che la notizia sia smentita e che l'Italia non debba avere sulla coscienza la terribile responsabilità morale di queste esecuzioni. Il presidente Conte dica subito se quanto comunicato da un parlamentare francese corrisponda al vero". È quanto dichiara, all'Ansa, il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia. 

“Se fosse confermato che l’attentatore di Nizza è un tunisino arrivato in Francia da Lampedusa, saremmo di fronte all’ulteriore e purtroppo tragica conferma di quanto sosteniamo da anni, ovvero che le frontiere Ue vanno chiuse a chi non ne ha diritto, a tutela della sicurezza pubblica". Lo ha detto l'europarlamentare della Lega, Annalisa Tardino.

"La politica dell’accoglienza generalizzata - aggiunge -, oltre a rimpinguare le tasche dei trafficanti di esseri umani, comporta dei seri rischi per la sicurezza dei cittadini. Purtroppo è stato più volte dimostrato che tra gli immigrati si annidano criminali comuni e terroristi, come testimoniano le vicende degli immigrati sbarcati con Carola Rackete e come tragicamente ci ricorda, se confermato, quanto successo a Nizza. L’Europa e il nostro governo dovrebbero prendere atto della drammatica realtà dei fatti e agire di conseguenza, abbandonando il politicamente corretto e definendo, una volta per tutte, politiche di difesa dei propri cittadini. Prima che sia troppo tardi”.

Le fa eco Calogero Pisano, del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia. "Fa accapponare la pelle - dice - la notizia che il killer di nazionalità tunisina, autore dell'attentato terroristico alla Cattedrale di Notre Dame di Nizza, dove sono state accoltellate mortalmente tre persone, sia transitato dall'Italia, arrivando poco tempo fa a Lampedusa con uno di quei barconi che hanno portato e continuano a portare migliaia di clandestini sulle coste della provincia agrigentina".
 

(Aggiornato alle ore 18,28)

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