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Il presidente dell'Ati Francesca Valenti

Il presidente dell'Ati Francesca Valenti

Servizio idrico, solo otto dei "ribelli" continueranno la gestione in proprio

Il voto sarà formalizzato giovedì, per poi arrivare in Assemblea territoriale pochi giorni dopo: si avvicina la scelta per il post Girgenti Acque

Gestione del servizio idrico, entro la prossima settimana l'Assemblea territoriale si riunirà per concedere i benefici previsti dall'articolo 147 ai comuni che oggi gestiscono le reti idriche (che così potranno continuare a farlo). A fronte di 17 richiedenti, però, alla fine il cerchio si è stretto solo intorno ad otto centri che, come abbiamo già raccontato, non hanno nemmeno tutti i requisiti di norma.

Nuova gestione del servizio idrico, l'Ati traccia la roadmap 

E' questa una delle decisioni raggiunte durante il direttivo di oggi dell'Ati, che si è aggiornato a giovedì 16 per deliberare formalmente sugli otto comuni in questione (Cammarata, Santo Stefano di Quisquina, Bivona, Alessandria della Rocca, Cianciana, Burgio, Menfi e Santa Margherita di Belice), ad alcuni dei quali saranno concesse alcune deroghe per consentire agli stessi di ottenere tutti i requisti previsti dalla legge Galli.

Passaggio successivo sarà l'Assemblea territoriale idrica, che si terrà lunedì per una seduta "fiume" con 11 punti all'ordine del giorno tra cui, appunto, la concessione della gestione diretta (e qui si potrebbero registrare alcune resistenze anche significative), i bilanci dell'Ati ma, soprattutto, la futura forma di gestione.

Ati, entro settembre la decisione sulla forma di gestione 

Proprio rispetto a questo ultimo punto, giovedì si terrà un'assemblea aperta a stampa e associazioni alla quale parteciperà il professor Calcedonio Li Poni, commercialista e revisore contabile che è stato contattato in qualità di tecnico per rispondere alle richieste di chiarimento da parte dei sindaci su quale forma di gestione scegliere, cioè la Spa pubblica o l'azienda consortile pubblica.

Un incontro formativo-informativo che è comunque un punto di svolta potenzialmente sul futuro della gestione: in quell'occasione, probabilmente, saranno chiare molte posizioni da parte dei sindaci.

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